LA STORIA

Salerno, a Lungomare il parco per lo skateboard

Dopo sette anni l’opera inserita nel Piano del Comune. Gli appassionati s’incontrano tra l’Hotel Salerno e l’Irno Center

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SALERNO - Gli appuntamenti, di solito, sono di pomeriggio: se piove all’Irno Center, altrimenti negli spazi accanto al Grand Hotel Salerno. È una ricerca ostinata di spazi (che ha anche fatto storcere il naso a qualcuno) quella dei ragazzi del gruppo Salerno Skateboarding. Scivolando sulle loro tavole a 4 ruote si ritrovano per trascorrere insieme del tempo e dedicarsi allo skate che, anche in questa fase di chiusure e di pandemia, può essere praticato in assoluta sicurezza perché, anche se si può stare in gruppo, resta uno sport individuale in cui non è previsto (anzi è caldamente sconsigliato) il contatto. In più (anche per la filosofia di fondo) non può essere praticato se non in spazi aperti e mai al chiuso di una palestra. Cercano salite e scale perché da almeno sette anni il progetto dello Skate Park è in attesa di realizzazione.

L’idea è di Francesco “Doddo” D’Ambrosio (portavoce del gruppo di skaters) che ha vinto un concorso d’idee bandito dal Comune immaginando uno spazio polifunzionale con al centro questo sport. Si tratta di un progetto nato anche da una full immersion tra le piste più importanti degli Stati Uniti. Dopo parecchi anni dalla presentazione, ora, lo Skate Park è stato inserito dall’assessore al Bilancio, Luigi Carmelo Della Greca , nell’ambito delle opere contenute nel Documento unico di programmazione, soprattutto grazie all’intervento di mediazione del consigliere Fabio Polverino che si è fatto promotore dello Skate Park nell’ambito dell’Amministrazione. «Ora, però chiediamo che le procedure siano accelerate spiega D’Ambrosio - Questi ragazzi cercano soltanto di praticare del sano sport e cercano luoghi aggregativi. Non credo ci sia nulla di male nel fare delle scivolate in spazi spesso degradati come nel caso della fontana di Oriol Bohigas e della piazza adiacente al Grand Hotel Salerno. Sono ragazzi dagli 8 ai 20 anni e vanno tutelati non criticati perché vogliono praticare uno sport».

E D’Ambrosio ricorda che lo Skate Park è pensato (ormai da 7 anni) chiarisce, come «area polivalente, polisportiva e polifunzionale. Un contenitore per questi ragazzi che praticano uno sport a tutti gli effetti, anche disciplina olimpica quindi uno sport riconosciuto a livello mondiale». Per questo i ragazzi del gruppo salernitano, attraverso il loro portavoce chiedono che l’Amministrazione acceleri «per tutelarli e perché sia messo a disposizione un luogo dove fare sport, fare sana aggregazione. Nei prossimi anni ci sarà sempre di più la necessità di stare all’aperto e questo aspetto va considerato come modo per progettare il futuro degli spazi». Per concludere l’iter e arrivare alla fase di gara dello Skate Park mancano pochi step: «La direzione - chiarisce D’Ambrosio - dopo tante difficoltà, è positiva, aspettiamo le notizie ufficiali e speriamo che nelle prossime settimane ci saranno altri sviluppi che rendano concrete almeno le fasi iniziali». Il sogno è che la prima mattonella potrà essere posata ad aprile sul Lungomare Marconi dove è stato localizzato lo Skate Park.

(e.t.)