VERSO LA FESTA PATRONALE

«S. Matteo in piazza, così più sicurezza»

Il vescovo Bellandi frena le polemiche sul pontificale: «È l’unica soluzione». E torna la “peregrinatio” del braccio in città

 

SALERNO - La scelta di effettuare il pontificale di San Matteo sulla nuova piazza della Libertà continua a dividere e creare polemiche. E ieri l’arcivescovo Andrea Bellandi ha gettato acqua sul fuoco, cercando di spiegare le ragioni pratiche logistiche che hanno motivato la decisione. «Il 21 - auspica monsignor Bellandi - tutto si chiarirà ancora di più. Le polemiche ci stanno e immaginavamo che ci sarebbero state ma credo che ragionevolmente quella era l’unica soluzione che garantiva la celebrazione in tutta sicurezza», le parole della guida della chiesa salernitana a margine della sua partecipazione all’inizio dell’anno scolastico all’istituto Giovanni XXIII.

Insomma ci sarà un grande evento anche se pure quest’anno le statue dei santi che accompagnano il Patrono nel corso della processione non sfileranno. Ma riprenderà la cosiddetta “preregrinatio” della reliquia del braccio di San Matteo in alcuni luoghi simbolo della città. Il primo appuntamento è fissato per il 17 settembre alla Casa Circondariale di Fuorni, il 16 la reliquia sarà portata nella sede salernitana dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il 20 alla Guardia di Finanza. La settimana dedicata agli approfondimenti e alla meditazione sull’Evangelista prevede, inoltre, una serie di giornate di ascolto e di meditazione in Cattedrale: giovedì 16 alle 19 Catechesi con “Misericordia io voglio” di Rosanna Virgili , docente di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Lateranense; venerdì 17 “Il Manifesto del Cristianesimo” con Paolo Mascilongo , docente di Nuovo Testamento presso l’Istituto Teologico di Piacenza e “L’Etica delle beatitudini nella vita del credente del terzo millennio” con Nicola Rotundo , docente di Teologia Morale della Pftim di Napoli; sabato 18 “Una nuova legge o una legge rinnovata? Gesù e la Torah” con Antonio Landi , docente di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Urbaniana e “Vivere le beatitudini: annuncio, catechesi e comunità” a cura di Aldo Skoda , docente di Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Urbaniana (Roma).

Domenica, alle 19, invece, è prevista una Messa presieduta dal padre provinciale dei Francescani, Giuseppe Iandorio . Lunedì 20 si terrà la Celebrazione del Perdono presieduta da don Roberto Piemonte , Vicario Episcopale per la Pastorale. Alle 18 il momento clou con il Solenne Pontificale, presieduto dal cardinale Pietro Parolin , segretario di Stato del Santo Padre. Come da tradizione, al programma religioso e di meditazione si affiancano anche una serie di appuntamenti con spettacoli e concerti che si terranno nell'atrio del Duomo. Nel dettaglio, giovedì 16 “Omaggio a Caruso” degli artisti (sette tenori) del coro del Teatro Verdi; venerdì 17 le associazioni “Nuova Salerno per tutti” e “Spanish Harlem” presentano “Arcobaleno Salernitano”, spettacolo rievocativo di personaggi, episodi, luoghi, aneddoti e folklore della città; sabato 18 alle 20 si terrà la presentazione del restauro degli affreschi dell'abside e della statua di San Giuseppe con intermezzi di concerto d’organo; domenica 19 “Nunn è acqua” recital di canzoni classiche napoletane con don Michele Pecoraro , parroco del Duomo e lunedì 20 sarà consegnato il “Premio San Matteo” conferito a quattro personalità: il professor Francesco D’Episcopo , il dottor Giovanni D’Angelo , la dottoressa Nadia Farina e padre Mario Gallia .

Eleonora Tedesco