IL PROGETTO

Roccapiemonte, la sede della polizia municipale nei locali confiscati al clan

Gli spazi appartenevano a Forino

ROCCAPIEMONTE - La nuova sede della polizia locale e gli sportelli dei Servizi sociali ed Informagiovani del Comune nasceranno in uno spazio confiscato alla criminalità organizzata. I locali confiscati alla camorra sono ubicati in via Roma 183. I locali erano attivi negli anni ’80, quando era presente al loro interno il supermercato “Gamma”, uno dei primi supermercati sequestrati dell’epoca. Quattrocento metri quadrati circa. Questa l’area degli immobili che, secondo il protocollo dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sono stati confiscati in danno di Giuseppe Forino e intestati a Liliana Marrazzo. La Regione ha ammesso a finanziamento, per un importo complessivo di oltre 437 mila euro, il progetto presentato dal Comune di Roccapiemonte. Il decreto dirigenziale è stato firmato lo scorso 17 luglio 2018 a valere sulle risorse del Por Fesr 2014/2020 e nelle ultime ore è stata siglata la convenzione che regola i rapporti tra il Ros (Responsabile di obiettivo specifico) nella persona del responsabile dell’Ufficio per il Federalismo, dei Sistemi territoriali e della Sicurezza integrata, Simonetta de Gennaro e il Comune di Roccapiemonte nella persona del sindaco Carmine Pagano . I lavori di riqualificazione dei beni confiscati dovrebbero terminare, come da cronoprogramma del progetto, entro il mese di settembre del 2019. «Un impegno costante nel nome della legalità che contraddistingue la nostra azione amministrativa - ha detto successivamente il primo cittadino Carmine Pagano - e che ha portato alla redazione di questo progetto per il quale ringrazio i dipendenti comunali Mario Ferrante e Giovanna Salzano, e il componente del mio staff Franco Siano ».

(d.s.)

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