IL FATTO

Rivoluzione 118, infermieri Asl a bordo

Al via la gara: le “Croci” dovranno fornire solo le ambulanze, i sanitari li recluterà l’Azienda. Tagli sui potenziamenti estivi

SALERNO - Gli infermieri dell’Asl sulle ambulanze delle “croci” private. È la grande novità della maxi-gara per l’affidamento del servizio del 118, che riaccende le sirene salernitane dopo veleni e scandali che hanno travolto la rete del primo soccorso.Si spiega così la spending review applicata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria locale salernitana, Mario Iervolino , una mannaia da 16 milioni di euro in meno rispetto all’ultimo bando, indetto un anno fa e incagliatosi d’estate davanti al Tar, imbrigliato dai ricorsi presentati dalle associazioni che insorsero. Se, un anno fa, il valore della gara cancellata ammontava a 56,2 milioni di euro (37,4 per i primi due anni, con un “bonus” d’altri 18,8 milioni in caso d’opzione di rinnovo per una terza annualità), ora l’importo massimo rimborsabile è di 40 milioni: 26,7 per i primi 24 mesi, altri 13,3 milioni in caso d’un estensione del servizio per ulteriori 12 mesi.

Nessun ridimensionamento del servizio: è quel che emerge dal capitolato tecnico diramato nelle scorse ore ai piani alti di via Nizza. È soltanto cambiato l’equipaggio: ambulanze “con autista e infermiere”, erano i desiderata del bando del 2020; nel 2021 basta l’autista, a quel che si legge nello schema varato dall’Asl. Gli infermieri? L’Azienda sanitaria, in gran parte dei casi, conta di riuscire ad assicurarli per via pubblica. Il tentativo d’arginare la “compravendita degli infermieri” denunciata, nei mesi scorsi, da alcuni operatori del primo soccorso. Di qui il calo dei rimborsi rendicontabili: i 15 lotti entro i quali è ripartita la provincia sono identici a quelli disegnati 12 mesi fa. Una nuova mappa, calcata con carta copiativa sul canovaccio di quella vecchia. Nel primo lotto restano Angri, Nocera Inferiore e le due aree di Scafati, mentre San Marzano sarà servita dai vincitori del secondo pacchetto (Sarno, Nocera Superiore, Cava e Pagani), che, però, perdono il trasporto secondario - quello d’ospedale in ospedale a Pagani, assicurato, invece, dagli aggiudicatari del terzo stock , quello a servizio della Valle dell’Irno (ambulanze a Mercato San Severino, Baronissi e Siano ed auto medica con l’infermiere, rigorosamente alla guida, a Fisciano).

Salerno e Vietri, con ambulanze e auto mediche, restano nel quarto e nel quinto lotto, la Costiera nel sesto (e sull’idroambulanza di Maiori c’è pure un medico). I vincitori del “pacchetto 7”, invece, oltre a Eboli (pure il trasporto secondario) e Pontecagnano Faiano, dovranno servire anche Campagna, in passato nel lotto 9, che invece includerà Teggiano. E poi c’è il taglio sui potenziamenti estivi (Positano, Cetara, Maiori, Pontecagnano, Santa Maria di Castellabate, Capaccio, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta e Palinuro): saranno assicurati soltanto a luglio e agosto, mentre giugno rimarrà scoperto. Meglio prenotare le vacanze più tardi, insomma. L’altra grossa novità si chiama “avvalimento”, parolone che, tradotto dal burocratese, indica quell’istituto giuridico che consente agli operatori sprovvisti di determinati requisiti, reclamati da un bando, di prenderli “in prestito”, in sede d’appalto e attraverso impegni contrattuali, da altri soggetti che quei parametri, invece, ce li hanno. A febbraio 2020, l’Asl disse no. Sbagliando, per il Tar. E ora c’è il dietrofront. Qualora l’Asl non reperisse gli infermieri, merce rara ai tempi del Covid, le convenzioni verrebbero riviste. Lotto per lotto.

Un anno difficile per il 118, travolto dall’inchiesta “Le Croci del Silaro”, che all’alba del 20 gennaio fece scattare le manette attorno ai polsi del “ras delle sirene”, l’imprenditore pestano Roberto Squecco (già condannato in via definitiva per partecipazione al clan camorristico dei Marandino e protagonista del corteo a sirene spiegate a Capaccio Paestum in onore dell’elezione del sindaco Franco Alfieri ), portando ai domiciliari altre nove persone (tra di loro l’ex moglie del patron di “Croce Azzurra”, la dimissionaria consigliera comunale all’ombra dei templi, Stefania Nobili , ed un manipolo di prestanome) e facendo scattare il divieto di dimora - poi revocato dal Riesame per la dirigente Asl del Servizio 118, Gerarda Montella , accusata d’aver favorito l’operatore della Piana del Sele. La nuova gara del 118 è proprio l’ultimo atto della funzionaria “sospesa”, ché fino al 4 gennaio scorso, quando gli incartimenti sono finiti sulle scrivanie ai piani alti di via Nizza, al nuovo capitolato ci ha lavorato proprio la dottoressa Montella.