IL BILANCIO

Regione Campania, De Luca: «Investiamo più del governo nazionale»

Il presidente attacca Di Maio e Salvini: «Ci hanno tolto 30 milioni»

NAPOLI - «Il Governo, con la legge di bilancio nazionale ci ha tolto 30 milioni di euro, quanto costano i 130 mila abbonamenti che forniamo gratuitamente agli studenti». È forse questo il passaggio più forte e sentito del discorso del presidente Vincenzo De Luca con il quale ha presentato un anno di attività della Regione Campania. E non è stata l’unica stoccata al Governo gialloverde che «taglia 800 milioni di euro al fondo di coesione». De Luca ha poi sottolineato gli investimenti previsti per il 2019 da parte della sua amministrazione che saranno il triplo di quelli che lo Stato farà in tutta Italia. In un’ora di discorso a Palazzo Santa Lucia, ieri mattina, il presidente ha elencato settore per settore quanto fatto e quanto farà, ricordando la drammatica situazione contabile in cui ha trovato l’Ente nel 2015 e che comporta il pagamento di mutui per 600 milioni di euro l’anno per poterla ripianare.

La Sanità. È il settore più importante per qualsiasi amministrazione regionale e dove De Luca si è giocato la principale carta politico-amministrativa della sua presidenza. Non ha perso l’occasione di ricordare il punto di partenza dalla sanità con i Lea, i livelli essenziali di assistenza, sprofondati a quota 106 nel 2015 contro gli standard nazionali di 160: «Nel 2017, siamo arrivati a 152, nel 2018 siamo già oltre 160». E poi «abbiamo approvato il piano sanitario regionale – aggiunge il Governatore - . Paghiamo i fornitori in media entro 60 giorni e le forniture medicinali entro 22, tempi più brevi della Lombardia. Le liste d’attesa si sono ridotte di un terzo. Non ha, quindi, più ragion d’essere il commissariamento della Sanità, visto anche che abbiamo cinque anni di bilancio sanitario in attivo e abbiamo superato quota 160 per i Lea». Poi De Luca elenca le varie iniziative concretizzate nelle varie province in questo ambito, con l’apertura di nuovi reparti (come a Nocera) o il rifacimento di altri, avviata la stabilizzazione dei precari 2.200 (alcuni in attesa anche da 18 anni); al via decine di concorsi, completata la rete oncologica, più centri di eccellenza, il pronto soccorso dell’ospedale del Mare che diventerà Dea di secondo livello («il miracolo dell’ospedale del Mare si è compiuto»). Annunciate 4mila nuove assunzioni in ambito sanitario. Bollati come episodi di «folklore» alcuni scandali dei mesi scorsi, con un’aggressione mediatica talmente costruita da sembrare ridicola.

Economia. La Campania è la prima regione italiana ad approvare le Zes, le zone economiche speciale, e «aspettiamo che il Governo ora faccia la sua parte». Poi vari interventi tra i quali la certificazione dei fondi europei, 30 milioni per l’artigianato, centri di ricerca e formazione, contratto di sviluppo con Hitachi, 850milioni di euro per i contratti di sviluppo, 80 milioni di euro per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese campane, approvati i decreti di attuazione sulla legge a sostegno dell’editoria.

Salvatore De Napoli