L’ARCIVESCOVO IN VISITA A CONTURSI TERME 

Recupero beni storici, dossier a Bellandi

CONTURSI TERME. «L’arcivescovo Bellandi a Contursi Terme? Un momento storico per la comunità». Con gli occhi lucidi, la voce interrotta dall’emozione e impegnato in un lungo lavoro pastorale per una...

CONTURSI TERME. «L’arcivescovo Bellandi a Contursi Terme? Un momento storico per la comunità». Con gli occhi lucidi, la voce interrotta dall’emozione e impegnato in un lungo lavoro pastorale per una chiesa accanto ai giovani e tra la gente, il parroco di Contursi Terme, don Salvatore Spingi, ha così sintetizzato la visita dell’arcivescovo della Diocesi di Salerno Campagna-Acerno, Andrea Bellandi, giunto domenica a Contursi Terme per la festa in onore del beato don Mariano Arciero. «È stata la prima visita ufficiale. - dice don Spingi che non nasconde l’entusiasmo - Sono momenti emozionanti». Impegnato nella diffusione della devozione al beato don Arciero, il parroco ha accolto insieme al sindaco Alfonso Forlenza, l’arcivescovo di Salerno.
«Il beato don Arciero come sacerdote modello. - ha detto Bellandi durante l’omelia - La Chiesa comunica per testimonianza attraverso le azioni dei santi anche se i tempi sono diversi. E’ possibile seguire l’esempio dei santi che hanno scelto la strada del bene». Esempio di santità il beato Arciero dunque, venerato dalla comunità contursana che ha donato all’arcivescovo una copia della pratica della dottrina cristiana cioè un catechismo scritto dal beato Arciero. La visita si è conclusa con un colloquio tra Bellandi e il sindaco che ha posto all’attenzione «una richiesta di collaborazione tra Curia e Comune - come spiega l’assessore Gerarda Forlenza - volta a preservare lo stato delle chiese». In pratica il recupero del patrimonio storico e religioso descritto in un dossier che è stato consegnato a Bellandi.
Mariateresa Conte
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