Razzie al cimitero: arrivano i vigilantes 

Furti senza sosta a Brignano, affidati i controlli notturni per due mesi in attesa dell’attivazione della videosorveglianza

I raid notturni al cimitero di Salerno continuano. Ancora più spesso i ladri - quasi sempre rimasti “ignoti” - si introducono all’interno del camposanto di Brignano facendo razzia di ogni oggetto presente sulle sepolture. Una situazione che sta creando sempre più sgomento fra i cittadini che, a cadenza quasi ritmica, stanno segnalando i colpi alle forze dell’ordine ma pure all’amministrazione comunale. Che per provare ad arginare il fenomeno adesso ha affidato a un raggruppamento temporanee di imprese, per una spesa di poco superiore ai 5mila euro, il servizio di vigilanza notturna del cimitero per i prossimi due mesi.
Una “soluzione tampone”. Perché da tempo, infatti, il Comune di Salerno si è messo al lavoro per dotare la struttura di un sistema di videosorveglianza - attualmente inesistente nonostante i continui appelli - in grado di coprire l’intera area e di fornire in tempo reale le immagini utili, in caso di raid, a permettere l’intervento delle forze dell’ordine. Ma come emerge dalla determina firmata dal dirigente dei Servizi cimiteriali, Luigi Mastandrea, che ha ufficializzato l’arrivo della vigilanza privata servirà ancora tempo per installare e rendere operativi gli “occhi elettronici”. Per questo, dunque, si è deciso di affidare i controlli ai privati: ad occuparsi del servizio, in particolare, è il raggruppamento temporaneo d’imprese formato dalle ditte Europolice di Castel San Giorgio e Vigilanza Città Sicura di Cava de’ Tirreni. Gli addetti delle società di security, secondo quanto previsto nell’accordo definito negli scorsi giorni, effettueranno il presidio del perimetro del cimitero dalle ore 22 alle 6 del giorno successivo per due mesi. Un servizio che potrà essere eventualmente prorogato nel caso in cui l’attivazione del sistema di videosorveglianza per la struttura di Brignano non dovesse essere ancora attivata.
Insomma, il Comune prova ad arginare i raid che si sono registrati - sempre più spesso - negli ultimi mesi. Tanti utenti, infatti, hanno fatto le spiacevolissime scoperte al mattino, alla riapertura dei cancelli: lapidi e tombe private di portafiori in ottone o altro materiale metallico portati via ma gli ignoti protagonisti delle razzie notturne hanno anche danneggiato alcune zone di sepoltura. Uno dei problemi maggiori di un cimitero dove, da tempo, vengono segnalate numerose criticità. Non solo per il degrado e per la mancanza di manutenzione della vegetazione e dei vialoni che collegano i vari “campi” e pure le aree di più recente costruzione. Molti utenti, infatti, segnalano sempre più spesso il malfunzionamento degli ascensori presenti all’interno del cimitero. In particolare nelle ultime settimane è andato ko il sistema che consente di collegare il camposanto con via Carlo Gatti, nel quartiere Fratte. Una situazione per cui è stata informata anche l’amministrazione comunale con il consigliere del Partito Socialista, Rino Avella, che ha raccolto le proteste degli utenti portandole all’attenzione degli uffici di Palazzo Guerra.
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