LA SENTENZA

Ravello, morì raccogliendo limoni: c’è la condanna

L’imprenditore di 81 anni mandò il bracciante al campo senza la scala adatta:

RAVELLO - I giudici confermano: fu omicidio colposo, quello d’un operaio incaricato dal suo datore di lavoro di raccogliere i limoni da un albero a Ravello. La Corte di Cassazione, sezione penale, presieduta dal magistrato Patrizia Piccialli, ha confermato la condanna per omicidio colposo ai danni d’un 81enne di Ravello, in Costiera amalfitana. Secondo la ricostruzione dei giudici di merito, l’imputato, M.C. le iniziali, un giorno, delegò ad un cittadino di origini rumene la raccolta dei limoni: l’operaio s’avvalse di semplici scale prive di ganci di trattenuta e di appoggi antisdrucciolevoli.

Nella ricostruzione operata dai giudici di merito, l’operazione veniva eseguita dal cittadino rumeno senza casco protettivo e mediante l’utilizzo di una scala comune, inadeguata ad effettuare lavori a 7 metri di altezza, su un piano di calpestio in pendenza e con uno strapiombo di 5 metri e mezzo. Negligenze che, nella fase di raccolta degli agrumi, portarono alla caduta dell’operaio, che precipitò su una piazzola sottostante e morì per le gravi ferite riportate.

Danilo Ruggiero

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