IL FATTO

Ravello, chiude l’ultima edicola: l’allarme di Zeoli

L’avvocato giuslavorista propone di creare un info point comunale che venda libri e giornali

RAVELLO - Non c’è più un’edicola in paese. Superato il lockdown, riavviato il commercio in Costiera, in attesa dei turisti italiani e stranieri, Ravello si è scoperta più povera di cultura. «Ci vuole un presidio della coscienza sociale mantenendo aperta almeno una edicola» è il sentimento espresso da più cittadini. Gli abitanti sono costretti a recarsi a Scala per comprare i giornali e molto di più, ossia la cultura, il pluralismo e la coscienza sociale. Sulla vicenda interviene l’avvocato Giorgio Zeoli che ritiene l'edicola presidio democratico della coscienza sociale. «Le amministrazioni comunaliafferma il legale- vanno sensibilizzate. È una realtà inaccettabile, nella capitale della cultura e della musica, non mantenere aperta almeno un’edicola, nemmeno nella piazza centrale». Zeoli ha un’idea per ridare ossigeno al mondo dei libri e dei giornali: «Nel futuro prossimo andremo in edicola anche per prenotare una visita medica o un certificato dell’anagrafe. Partendo da Ravello sperimentiamo il modello francese introducendo nella piazza centrale una edicola che funga da hub dei servizi dalla postazione per un portiere di quartiere come avviene nelle grandi città come a Parigi (un concierge à l écoute de chaque habitant du quartiere)ovvero qualcuno a cui poterti rivolgere per risolvere mille problemi quotidiani».

In pratica il suggerimento è quello di avere un punto per la consegna/ritiro/riconsegna per corrieri, e-shopping, e-commerce, acquisti o trasformate in punti di assistenza per homeless, o anche librerie free pubbliche dove porti i libri vecchi sperando che prendano il volo nella mente del prossimo (book crossing): « Edicole evolute e digitali, che pemettano di offrire servizi innovativi. Postazione per vigile di Quartiere per segnalare i problemi di sicurezza oppure Hub di ricarica di vario tipo energia elettrica, wi-fi, cibo, cultura to go, Emergency mini- shop con beni di prima necessità, centro di assistenza a disposizione di tutti per piccoli pit stop (per ricaricare cellulari ma anche per scaldare biberon, per esempio...) o Centro Help per piccole riparazioni domestiche, che gestiscono le chiamate con imprese e professionisti ». La proposta del giuslavorista salernitano Zeoli ha riscontrato il sostegno anche di vari attrattori turistici che svolgono da più di un secolo la funzione di ospitalità e accoglienza oltre ad essere sempre sensibili all accrescimento culturale della propria comunità.

(a.f.)