IL REPORTAGE

Rainbow Beach, tuffo nell’uguaglianza

Apre la prima spiaggia “friendly” in provincia di Salerno: «Non è un posto solo per omosessuali, qui trionfa la felicità»

EBOLI - Arriva sul finire del Pride Month, il mese in cui si celebra in tutto il mondo la bellezza di esistere senza alcun filtro, l’inaugurazione della Rainbow Beach di Eboli, la prima spiaggia apertamente “friendly” della provincia di Salerno in cui tutti sono i benvenuti, indipendentemente dal proprio genere e orientamento sessuale. Un luogo dove ognuno può esprimersi nella piena gioia, senza temere lo spettro dell’ignoranza. La fase di gestazione della Rainbow Beach è partita lo scorso anno quando un cartello posizionato presso uno stabilimento balneare di Ascea in direzione dei bagni, aperti per “Uomo, donna e gay”, suscitò l’indignazione di fruitori e Arcigay.

Da quell’episodio, la futura proprietà della Rainbow Beach contattò l’associazione arcobaleno, proponendo un progetto sotto il segno della legalità e del divertimento. Si dice felice dell’iniziativa il presidente di Arcigay, Francesco Napoli, che tuttavia tiene a precisare: «Non è un “lido gay”. È uno spazio friendly aperto a tutti dove l’obiettivo è valorizzare le uguaglianze e far sentire ciascuno a suo agio e accolto. È aperto a tutti, non è un club». Un’apertura che apre un varco importante all’idea che, anche sul territorio salernitano, possa sorgere impresa sociale intorno al tema dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, dei diritti e delle uguaglianze. «Come i ragazzi e le ragazze Lgbt devono farsi andare bene un bacio in pubblico tra due persone eterosessuali, ci aspettiamo che questa iniziativa possa abbattere qualche barriera sociale e culturale, e contribuire a una crescita globale» prosegue Napoli.

Andrea Picariello

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