L'INCIDENTE PROBATORIO

Racket del parcheggio a Salerno, confermate le accuse

La titolare del distributore di carburanti di via Allende ha riferito al gip delle minacce subite dagli abusivi

Racket del parcheggio in città, la benzinaia citata come teste conferma le minacce subite. La titolare del distributore di carburanti di via Allende, Fernanda Prisco , ha dunque parlato diffusamente della minacce subite, le estorsioni e degli sberleffi degli abusivi dopo che aveva chiamato le forze dell’ordine. La donna ha riferito al gip Pietro Indinnimeo durante l’incidente probatorio di ieri, che era stata messa nelle condizioni di non poter lavorare più. Di quando era stata costretta a chiudersi nel gabbiotto. Nella ricostruzione degli eventi delittuosi ha riferito della volta che gli stracciarono davanti agli occhi le multe ricevute dalla polizia municipale. Addirittura, la situazione era peggiorata dopo il primo blitz. Gli abusivi, tornati liberi, erano riapparsi sul suo distributore di benzina ed occupata l’area per gestire il parking delle auto degli avventori del vicino locale. Con l’udienza di ieri all’aula bunker di Fuorni, si chiude l’escussione dei 97 testi citati dalla procura di Salerno. Si valutano ora le posizioni di quanti, durante l’interrogatorio, hanno riferito di non aver mai ricevuto minacce. In qualche caso hanno addirittura sconfessato le dichiarazioni rese ai carabinieri che effettuarono le indagini. Resta da capire se sono stati condizionati nelle testimonianze ovvero se hanno ricevuto in qualche modo intimidazioni. I parcheggiatori indagati per aver estorto l’obolo sono 37. I casi contestati, invece, un centinaio.