L'ospedale di Polla

SANITÀ

“Punti nascita”, a Polla c’è il ricorso al Tar

Il Comune contro il decreto regionale

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L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Giuliano ricorrerà al Tar contro il decreto della Regione Campania con cui è stata disposta la soppressione del punto nascite dell’ospedale “Luigi Curto” a partire dall’1 gennaio del prossimo anno. L’intenzione di rivolgersi alla giustizia amministrativa era stata giù manifestata nelle scorse settimane dal primo cittadino di Polla subito dopo aver avuto conferma del decreto regionale con cui si disponeva la soppressione del reparto di maternità. Nel corso di una riunione tenutasi nell’aula consiliare del Comune, alla quale hanno preso parte sindaci ed amministratori del Vallo di Diano, è stata ufficializzata la decisione di rivolgersi al Tar con il conferimento all’avvocato Nicola Senatore dell’incarico per la presentazione del ricorso. «Siamo convinti di avere la ragione dalla nostra parte - ha sottolineato Giuliano - e non abbiamo alcuna intenzione di cedere per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci al Tar con la speranza però che tutto possa risolversi prima con la revoca del decreto di sospensione o con la concessione della deroga. Viviamo in un’area interna e abbiamo tantissime difficoltà. Chiudere il punto nascite sarebbe un ulteriore schiaffo al nostro territorio che si vedrebbe privato di un servizio fondamentale per i cittadini del Vallo di Diano e dei comuni limitrofi ed è anche assurdo pensare che si possa penalizzare in questo modo un ospedale che si trova anche in una posizione strategica visto che è ubicato nei pressi dell’autostrada A2». Il direttore sanitario del Curto, Luigi Mandia , ha fatto sapere che è stata inviata la richiesta di deroga al Ministero della Salute e che l’obiettivo non è solo quello di salvare il punto nascite, ma di fare anche in modo che l’ospedale di Polla possa diventare Dea di primo livello.

(e. c.)