L'INCHIESTA

Prostituzione a Nocera Inferiore, maitresse cinese nei guai

La casa d'appuntamenti fu scoperta in pieno centro

Una casa di appuntamenti in pieno centro, lungo via Siniscalchi, dove un’abitazione era divenuta alcova con alcune donne cinesi fatte prostituire al suo interno. Ne risponde a giudizio la cittadina cinese Y.Y., 48enne residente a Nocera Inferiore, titolare e residente nella stessa casa. La donna, denunciata a piede libero nel mezzo di un lavoro investigativo nato da fonti confidenziali, conduceva e gestiva un’attività di prostituzione scoperta dai carabinieri con un’inchiesta ccordinata dal sostituto procuratore Ernesto Caggiano .

I fatti si riferiscono al 2015, quando il 26 giugno i carabinieri arrivarono in via Siniscalchi dopo aver risalito il canale di annunci, voci di strada e confidenze fatte da chi sapeva dove trovare l’offerta di donne a pagamento, a due passi dal centro cittadino, tra il liceo e il viavai quotidiano.

Dopo la conclusione della fase preliminare delle indagini, il pm ha chiesto e ottenuto per la 48enne Y.Y. il rinvio a giudizio, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione in quanto l’appartamento in cui viveva sarebbe stato adibito di fatto a «casa di prostituzione », come testualmente si indicata nel capo d’accusa. Agli atti sono depositati sopralluoghi, lavori di verifica e accertamenti sul posto per consolidare il materiale probatorio acquisito. Il luogo degli incontri a pagamento era celato da quella che pareva la porta di un appartamento a qualunque. Chi ne aveva notizia sapeva che vi erano modalità di orario, tariffe e prestazioni di rito. L’ubicazione della casa di piacere, per una coincidenza, non è molto distante dalla zona in cui altre case sono state adibite in passato allo stesso uso, come accertato da una precedente inchiesta svolta dagli stessi carabinieri per episodi risalenti al 2013. (a.t.g.)