Professioni infermieristiche: via al test 

Su 245 posti disponibili sono 1100 gli iscritti alla prova di accesso in programma oggi all’Università degli Studi di Salerno

Sono oltre mille e sognano di entrare nel mondo della sanità, nelle vesti di infermieri e non solo. Per farlo dovranno oltrepassare uno scoglio che si chiama test d’accesso. A poco più di una settimana dall’invasione di aspiranti studenti di Medicina (1600 in tutto per poco meno di 150 posti) che hanno fatto richiesta all’Unisa, all’ateneo salernitano è prevista questa mattina la prova per le cosiddette professioni sanitarie. Anche in questo caso, si tratta di un numero programmato, e dunque di una quantità limitata di posti a disposizione per gli studenti.
Come già avvenuto per Medicina, l’Università di Salerno vanta per questo appuntamento una percentuale di candidature superiore alla media nazionale, a testimonianza di quanto il campus con sede a Fisciano e Baronissi sia gettonato. Ai nastri di partenza ci saranno ben 1100 iscritti, che si daranno battaglia questa mattina. Una bella lotta, dal momento che ci sarà spazio solo per i migliori 245. In parole povere, entrerà poco più di uno studente su quattro, a differenza di quanto accade altrove.
Estendendo la statistica agli atenei statali di tutta Italia, in media un terzo degli aspiranti supererà la prova: su 75mila iscritti in totale, ci sono infatti 24mila caselle da riempire, distribuite tra le 22 professioni sanitarie che insistono sul territorio nazionale. A fronte di una simile e preventivabile ressa, gli studenti possono tuttalpiù consolarsi pensando alle cifre di Medicina, laddove appena uno studente su dieci aveva chance di accaparrarsi un posto.
Attese lunghe code sin dalle prime ore del mattino: i partecipanti al test sono stati invitati a presentarsi dinanzi alle porte dell’Università a partire dalle 8.30. Una volta sistemati tutti nelle aule assegnate, avverranno le procedure di registrazione, mentre il “calcio d’inizio” è fissato per le 11, in concomitanza con gli altri atenei. Il questionario comprenderà 60 quesiti a risposta multipla, variabili a seconda del corso selezionato. Ogni candidato avrà 100 minuti per concludere.
La prova per l’ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, attivi presso le facoltà di Medicina e chirurgia, si terranno in 37 Università statali. Il raffronto con i numeri degli anni passati parla di un lieve calo, con 74.380 richieste, contro le 74.909 dell’anno accademico 2018-2019. Una flessione dello 0,8%, in cui andrebbero peraltro considerati gli “irriducibili” che si sono già lanciati nella mischia una o più volte, ma hanno deciso di riprovarci.
I ragazzi che partecipano al test hanno in mente di cimentarsi con vari tipi di professione: infermiere, ostetrica, fisioterapista, logopedista, tecnico di radiologia. Per questi percorsi sono stati messi a bando 24.033 posti, di cui 15.069 soltanto per gli infermieri. Del trend positivo che ha subito uno stop quest’anno, dopo un’impennata del 3,8% tra 2016 e 2017 e del 6% tra 2015 e 2016, ha parlato il segretario della conferenza nazionale dei corsi di laurea in professioni sanitarie, Angelo Mastrillo: «Ci sono però differenze fra le Università delle varie Regioni. Alcune sono in aumento come Piemonte (+4,9%), Liguria (+14,3%), Toscana (+1,9%), Umbria (+7,4%), Abruzzo (+7%), Calabria (+21%). Sono in parità o quasi Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Puglia e Sardegna. Mentre altre sono in calo come Marche (-35%), Campania (-28%), Lazio (-4,3%), Abruzzo (-3,1%) e Sicilia (-2,2%)».
In testa alla classifica delle preferenze, la professione di infermiere, con un incremento medio a livello nazionale del 3,8% di domande, da 21.813 a 22.632. Diminuiscono del 4% le immatricolazioni per il corso da fisioterapista, da 26.516 agli attuali 25.459.(f.i.)
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