Produttori agricoli in crisi per i forti acquazzoni

La Confederazione Italiana Agricoltori e Confagricoltura Salerno, scrivono al Dirigente dello Stapa-Cepica ed al presidente della Provincia per sensibilizzarli rispetto agli ultimi eventi climatici

L’alternanza di siccità, i forti acquazzoni con cali repentini delle temperature, sta creando in questi giorni diversi problemi ai produttori agricoli salernitani. Sono in particolare le coltivazioni frutticole che soffrono di questo andamento climatico. Poiché la maggiore produzione frutticola si svolge fra le province di Salerno e di Caserta con circa 20 mila aziende medio grandi, che già sono in sofferenza per la diminuzione costante della plv aziendale, con questo tempo si rischia davvero di mettere in ginocchio un importante comparto dell'agricoltura provinciale. E non va meglio per le colture orticole in pieno campo che adesso dovrebbero essere al loro picco produttivo, né per il mais e per le colture foraggere che in alcune aree non supera il 50% delle semine che, in ritardo di un mese e mezzo sul previsto, potrebbero avere forti problemi in caso di prosieguo siccitoso del tempo, con una conseguente riduzione sia quantitativa che qualitativa del prodotto e gravi ripercussioni economiche anche sul comparto zootecnico. Il maltempo e l'eccesso pluviale stanno comportando problemi anche nella IV gamma e nella raccolta delle insalate e delle erbette sotto serra che, a causa della eccessiva umidità, patiscono attacchi di parassiti e muffe, con un calo di oltre il 35% di produzione.

Per questo motivo, le sottoscritte Confederazioni hanno chiesto allo Stapa- Cepica e alla Provincia di Salerno che vengano attivate tutte le possibili azioni atte a verificare lo stato dei danni al comparto, al fine di attivare ogni possibile provvidenza che possa essere di sostegno al settore, non escluso lo stato di calamità naturale.