LA POLITICA

Primarie Pd, De Luca si gioca la leadership

La sfida per il segretario nazionale si trasforma nell’ennesima prova di forza

SALERNO - In ballo c’è la leadership ventennale di Vincenzo De Luca, di fatto padre padrone del Pd salernitano e, negli ultimi anni, pure di quello campano. Perché, al di là delle dichiarazioni di facciata, con le primarie in programma domani - che serviranno a scegliere il nuovo segretario nazionale - si mette in gioco anche il prossimo futuro del Pd a Salerno. Un partito che, soprattutto in provincia, ha cominciato mostrare qualche scricchiolio di troppo, non seguendo più pedissequamente l’indicazioni, dirette o indirette, del presidente della Regione. Già il risultato dei circoli, infatti, ha fornito qualche indizio. Ora s’attendono altri segni, per arrivare ad una prova. Proprio per questo, messo da parte il fioretto, adesso si fa sul serio e, perciò, la chiamata alla armi è cominciata da diversi giorni. Gli elettori che si recheranno a votare riceveranno due schede, una per il congresso nazionale l’altra per il regionale, sulla quale troveranno i nomi dei tre candidati alla segreteria che hanno ottenuto più voti alla convenzioni. Votando il candidato segretario, si sceglierà anche la lista a lui collegata per eleggere i delegati che entreranno a far parte dell’Assemblea nazionale e regionale. Per la segreteria nazionale si sfidano Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti; per il Regionale sono in campo Leo Annunziata, Umberto Del Basso De Caro e Armida Filippelli.