LA SENTENZA

Pontecagnano Faiano: prese a sprangate una coppia, condannato commerciante

L'episodio avvenne lo scorso gennaio

Cinque anni e mezzo di reclusione al commerciante Elio Pipolo, 49 anni. Un anno fa, a gennaio, prese a sprangate una coppia di fidanzati all’uscita del pub “Brasseria Demetra”. La sentenza è stata letta ieri dal gup Marilena Albarano del tribunale di Salerno. Pipolo (difeso dall’avvocato omonimo Elio Pipolo) aveva scelto il rito abbreviato. Stabilita anche una provvisionale per risarcire le parti civili, assistite dagli avvocati CarlaMaresca e Luciano Pepe.

Quella decisa ieri in primo grado è una vicenda per certi versi assurda: una storia di violenza che destò tanto scalpore per la brutalità con cui era stata commessa e per la banalità del motivo della lite. All’origine della zuffa c’è un rifiuto dell’amicizia virtuale sui social. Una richiesta di Pipolo, non accettata dai fidanzati salernitani, aveva scatenato il raptus del commerciante la sera del 28 gennaio scorso. In quella circostanza Pipolo aveva dapprima conversato con i fidanzati, poi aveva cambiato umore mostrandosi indispettito. A quella offesa Pipolo era deciso a vendicarsi. Le indagini dei carabinieri ricostruirono che il commerciante era tornato armato di spranga davanti al pub, dal quale era stato allontanato, ed aveva atteso con fare minaccioso l’uscita dei fidanzati. Ad avere la peggio fu la ragazza che intervenne in soccorso del fidanzato colpito al capo.

La giovane donna fu raggiunta da duri colpi di spranga al viso. Il fidanzato, bastonato al capo, se la cavò con dieci giorni di prognosi per ferite lacero contuso al cranio. Cinque mesi dopo, a maggio, Pipolo fu arrestato dai carabinieri. Dopo una breve detenzione in carcere fu collocato agli arresti domiciliari. Il conto con la giustizia per quella sera di follia ha voluto chiuderlo subito aderendo al giudizio abbreviato. Il giudice lo ha condannato ad un anno in più della richiesta del pm.

(m.l.)