IL CASO

Pontecagnano faiano, la bara galleggia nel “lago” del cimitero

Durante le operazioni di estumulazione di una defunta il coperchio della cassa finisce nei viali

PONTECAGNANO FAIANO - Una bara trascinata dall’acqua. Accade anche questo al cimitero di Pontecagnano Faiano. L’episodio è stato reso noto attraverso la denuncia social di una residente che ieri mattina era al camposanto di via Pompei per la tumulazione della salma della zia quando la bara della nonna è stata trascinata fuori dalla cappella allagatasi in seguito alla pioggia. Sembrava una scena tratta da qualche film. Purtroppo l’amara realtà dei fatti ha spinto la giovane donna a postare quanto accaduto. La perdita di un proprio caro è un momento privato da seguire in ogni istante con discrezione. Nulla dovrebbe incidere sul dolore dei parenti, già provati dalla dipartita di un congiunto.

Eppure per la donna di Pontecagnano Faiano questo momento si è trasformato in una sorta di incubo: la copertura della bara della nonna è finita nell’acqua mentre si cercava di dare una degna sepoltura alla zia. Una vicenda condivisa in pochi istanti da decine di persone: tanti i commenti lasciati a margine della denuncia postata su Facebook . Altrettanto repentina è stata la replica del consigliere comunale delegato ai Servizi cimiteriali, Gaetano Nappo : «La vicenda segnalata e riferita ad una foto dalla quale si evinceva l’immagine di una bara lasciata incustodita sotto il temporale abbattutosi sul cimitero, per quanto incresciosa, non è frutto di inadempienze ma di una situazione eccezionale», chiarisce in prima battuta. E prosegue: «Anzitutto va fatta una precisazione. Si trattava della parte superiore della bara stessa, ovvero del coperchio; una parte destinata alla discarica, quindi da gettare, e soprattutto vuota. Dopo aver fatto cinque esumazioni nonostante il cattivo tempo, i dipendenti della ditta che se ne stavano occupando hanno dovuto trovare immediato riparo per qualche minuto, a causa dell’arrivo di una pioggia violentissima, che chiunque fosse in zona ha potuto avvertire nella sua straordinarietà. Chiaramente gli addetti hanno pensato bene di mettere in salvo i resti della defunta, per poi fuggire a pochi metri di distanza e non essere travolti dalla bomba d’acqua. Immediatamente dopo hanno recuperato il pezzo di legno ed hanno provveduto a gettarlo. Insomma, non è stato registrato alcun danno a cose o persone, ma solo un inconveniente che non ha oltraggiato i resti del defunto». Il cimitero comunale di nuovo sotto accusa, dopo i disservizi denunciati in passato. Ma Nappo non ci sta e chiosa: «La struttura di via Pompei è un luogo caro a tutti, e dobbiamo onorarla anche in casi isolati e spiacevoli come questo».

Emanuela Anfuso