«Politiche abitative, che disastro» 

De Simone: «In uffico un solo addetto che non risponde nemmeno al telefono»

L’Iacp in ginocchio e «una totale assenza di politiche per l’edilizia popolare da parte di Comune e Regione». È un quadro disastroso quello che delinea Liborio De Simone, segretario provinciale Sunia. Commentando il caso paradossale della famiglia sgomberata dalla casa popolare senza che sia offerta una soluzione alternativa precisa che «se la proprietà dell’immobile è Iacp, allora è da lì che deve arrivare un’alternativa». E aggiunge: «Ma sarà difficile che qualcosa accadrà perché gli Istituti sono in ginocchio, con bilanci ormai all’osso e senza che si veda uno spiraglio». Il segretario del sindacato inquilini è reduce «da ore di tentativi per cercare un tecnico che vada a sistemare un’ascensore che si è rotto per le infiltrazioni d'acqua e non riesco a parlare con nessuno».
Se la situazione sul fronte Iacp non è affatto incoraggiante, la situazione non migliora nemmeno sul fronte delle politiche messe in campo dall’Amministrazione comunale. «L’ufficio Casa - chiarisce il segretario del Sindacato degli inquilini - è stato praticamente svuotato: da quattro si è passati a un solo dipendente che, per di più, non risponde mai al telefono. Non esiste nessuna politica per l’edilizia popolare». E così anche a livello regionale: «L’Agenzia che hanno creato rimane ancora una scatola vuota e non si comprende ancora che cosa accadrà».
Dopo un periodo di commissariamento finalizzato a sanare debiti milionari e l’accorpamento delle Iacp, finora l’unico atto formale rispetto alla neonata Agenzia campana edilizia residenziale è stata la nomina del Cda ma nulla è stato ancora fatto perché sia verificato lo stato dell’arte, riaperte le graduatorie per le assegnazioni (ferme da anni) e messi sul piatto i fondi necessari.
Non convince il segretario nemmeno il nuovo iter previsto per l’assegnazione del contributo per il fitto. Secondo De Simone, «le procedure online e il coinvolgimento dei Comuni, successivamente, per controllare i dati dichiarati, non sarà certo un sistema per velocizzare le procedure considerando che in molti non hanno nemmeno il computer».(e.t.)
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