dopo il vertice in comune 

Piazza Alario unisce i Comitati 

Nasce una rete di associazioni e cittadini per bloccare i lavori

Nel tentativo di scongiurare la realizzazione di un parco giochi a piazza Alario, il Comitato di cittadini ha proposto come alternativa gli spazi verdi della futura piazza della Libertà. Lì dove sarebbero dovute sorgere due torri di sei piani è prevista la creazione di uno spazio di verde attrezzato. E, allora, - è stata la richiesta - perché non lì dove storicamente delle giostrine c’erano già? «Perché su piazza della Libertà non decidiamo noi...» è stata la risposta arrivata da uno degli interlocutori dell’Amministrazione.
A confrontarsi ieri coi residenti c’erano il sindaco Napoli, l’assessore all’Urbanistica De Maio, e la dirigente dell’Ufficio manutenzioni, Cantarella. Al di là delle rassicurazioni di disponibilità e di ascolto, però, l’incontro è stato sostanzialmente un primo approccio interlocutorio e si è rimandato a martedì prossimo il confronto nel merito. Dal Comitato, come ribadito nell’assemblea pubblica convocata nella serata di ieri, si ribadirà tutta la contrarietà a trasformare piazza Alario in un parco per bambini. «Non vogliamo interventi che snaturino la piazza. Era un giardino e deve ritrovare quello vocazione e diventare uno spazio multifunzionale fruibile da tutti i cittadini, dai bambini agli anziani», è la posizione condivisa.
Le obiezioni dei residenti si concentrano soprattutto su due aspetti sostanziali: l’utilizzo dei materiali e la recinzione. Elementi considerati «invasivi» che non solo snaturano la piazza ma la chiudono e la «plastificano». «Le norme - è il ragionamento del comitato - impongono tutta una serie di restrizioni che rendono in parco giochi incompatibile con la funzione, il valore storico e paesaggistico della piazza».
Quindi, nella prossima riunione il Comitato è pronto a mettere sul tavolo proposte ancor più dettagliate rispetto alle linee guida che erano state elaborate e presentate all’Amministrazione, per scongiurare definitivamente l’avvio dei lavori (previsto per il primo luglio) e proporrà anche una serie di giardini e spazi abbandonati nella parte alta del Centro storico. Nell’ambito del confronto sul destino di piazza Alario, infatti, si è creato anche un coordinamento tra il Comitato e tutta una serie di associazioni e comitati cittadini.
Da piazza Alario, infatti, vogliono far partire il primo esempio di progettazione collettiva e gestione partecipata.
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