IL BLITZ

Pesce avariato e “illegale”, controlli in tutto il Cilento 

Gli uomini della Guardia Costiera hanno passato al setaccio negozi e ristoranti

CENTOLA. Pesce avariato e senza etichettatura: blitz di Natale in tutto il Cilento. L’operazione della Guardia Costiera dell’ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro è scattata già da alcuni giorni su tutto il territorio. Al setaccio decine di supermercati, pescherie, bancarelle e ristoranti.
Il bottino, finora, è ricco. Nel corso della prima fase dei controlli sono scattati numerosi sequestri e salatissime sanzioni. Sono finiti nella rete della Capitaneria decine di chili di seppie, gamberi, polpi, calamari, scampi, sardine, alici e capitoni. Da Palinuro a Sapri fino all’entroterra, compreso il Vallo di Diano. Così il pranzo di Natale dei cilentani è stato messo al sicuro.
In particolare, i guardiacoste hanno beccato numerosi ambulanti che avevano messo in vendita pesce privo di etichettatura e mantenuto in condizioni di scarsa igiene. Una galleria di orrori alimentari. L'ultimo controllo è scattato ieri pomeriggio lungo una strada del centro a Palinuro.
I guardiacoste all’interno di un furgone hanno trovato pesce di cui è impossibile ricostruire la tracciabilità, e in più conservato in celle non a norma. Tutto doveva finire nei ristoranti e nelle tavole di ignari cittadini. L’operazione è stata diretta sul posto dal tenente di vascello Giampaolo Arcangeli ma rientra in una più vasta operazione coordinata a livello provinciale dal capitano di vascello Giuseppe Menna.

Vincenzo Rubano
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