LA POLEMICA

Per le case popolari di Borgo e Rione Pescara progetti mai realizzati a Eboli

In entrambi i casi erano previsti abbattimenti e ricostruzioni

Case popolari fatiscenti, prosegue da giorni il dibattito sulla mancata manutenzione. Case da abbattere o da ristrutturare? L’ex assessore comunale Antonio Verderame racconta: «Dieci anni fa dovevamo effettuare un intervento per i tetti e le fogne al rione Pescara. La spesa ammontava a 4,5 milioni di euro. Ci fu presentato uno studio di fattibilità, con 20 milioni di euro avremmo abbattuto e ricostruito i 200 appartamenti in quel quartiere». Il progetto di finanza prevedeva parchi verdi e aree attrezzate ma non venne realizzato. I lavori ai tetti e alle fogne vennero effettuati ma non hanno migliorato lo scenario. Quando piove, i cortili delle case popolari si allagano, l’acqua invade le fogne e dai tombini finiscono in strada melma e residui poco igienici.

Dal rione Pescara al quartiere Borgo, lo scenario è lo stesso: «Aspetto i tecnici dell’Iacp da giugno, non sono venuti – dichiara la signora Ricciardi – Mio figlio è disabile e vive in una stanza invasa dalla muffa. L’umidità arriva dai garage interrati, anche in Comune conoscono il problema ma nessuno lo risolve». Nicola vive in una stanza piccola e umida. Le istituzioni non hanno pietà nemmeno dei disabili. Case popolari e manutenzione straordinaria. C’era un progetto per abbattere le abitazioni al Borgo: «Eravamo pronti a demolire il complesso urbanistico conosciuto come Fort Apache – afferma l’ex sindacoMartino Melchionda – Avremmo ricostruito i 50 appartamenti a pochi metri di distanza, nell’area dove c’era la scuola “Berniero Lauria”. Avevamo i finanziamenti regionali, fummo bloccati dalle proteste popolari».

Pioggia e umidità hanno provocato danni strutturali. Sia al rione Pescara che al Borgo gli appartamenti a piano terra sono quelli nelle condizioni peggiori. Al Borgo sono intervenuti anche i vigili del fuoco e l’Asl accertando la pericolosità dei locali. L’amministrazione comunale ha promesso degli interventi urgenti di manutenzione straordinaria. 

Francesco Faenza

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