Pd unito dopo la sconfitta Gambino premia i numeri 

I dem a Pagani costituiranno un gruppo unico, il “miracolo” di Nello Mastursi Il vincitore stuzzica Bottone: «Ho fatto più di lui». De Prisco in assise, stop a Barile

PAGANI . Gruppo consiliare unico per Salvatore Bottone? Una ipotesi non proprio azzardata. L'opposizione sta organizzando le proprie fila e forse la presenza di un gruppo unico, anche col Pd, potrebbe essere un segnale forte, merito anche di Nello Mastursi, il fedelissimo di Vincenzo De Luca arrivato a Pagani alla vigilia del ballottaggio per ricompattare il gruppo del centrosinistra e provare a sconfiggere Alberico Gambino. «Non abbiamo ancora fatto le dovute considerazioni su questo, però vedremo - ha detto Bottone. Posso dire che l’errore di comunicazione sul nostro operato è una mia responsabilità. Abbiamo pensato solo a lavorare». E se il sindaco uscente da un lato, riguardo al gruppo consiliare unico, resta attendista, dall’altro Raffaele La Femina nutre qualche possibilità: «Un gruppo unico in consiglio comunale potrebbe essere possibile, ma ci metterei al momento un punto interrogativo. La nostra amministrazione comunale ha pensato a lavorare, purtroppo la comunicazione è mancata. Avremmo dovuto redigere le cose fatte - ha puntualizzato -. Abbiamo subito attacchi duri e feroci in consiglio comunale, cosa che nemmeno in passato si è mai vista. Per non parlare delle denunce, di continue richieste di accesso agli atti e dei controlli della Guardia di Finanza».
Sempre sul fronte opposizione, gli scranni dell'aula Marcello Torre, potrebbero vedere la presenza dell'altro candidato sindaco, Raffaele Maria De Prisco. Giunto terzo al primo turno, si era detto non interessato ad essere consigliere comunale. Tuttavia, ora potrebbe presenziare alle prime sedute: «Per qualche mese ci sarò. Alla proclamazione sarò presente - ha affermato - Mi prenderò poi un po' di vacanze per riflettere». In questo modo viene frenata l’entrata in assise di Claudio Barile, fedelissimo di Nunzio Carpentieri a Sant’Egidio del Monte Albino, quest’ultimo tifoso interessato di Gambino. Pertanto, si potrà assistere a tre principali gruppi di opposizione: da una parte Bottone-Pd, dall'altra Lello De Prisco e poi i grillini. Una minoranza molto forte e che in virtù della sconfitta elettorale non resterà certo a guardare. Infine, l’unità in quota Bottone-Pd sarebbe il segnale più opportuno per sgombrare qualsiasi dubbio su potenziali spaccature o divergenze. Una scelta che va sicuramente fatta in sinergia con gli esponenti delle liste civiche se il Pd vuol dimostrare che non esiste una possibile “resa dei conti”. Sarebbe certamente la strada maestra per rilanciare il centrosinistra a Pagani.
In casa della maggioranza, invece, l’entusiasmo è alle stelle. A breve si scioglieranno i nodi della nuova giunta. Il primo cittadino Alberico Gambino non ha ancora avviato le consultazioni con i suoi alleati. Per il momento analizza lacampagna elettorale di Salvatore Bottone: «Non so se ci sia stato un errore nella comunicazione, ma posso fare il paragone sul lavoro fatto da me in sette anni e il lavoro fatto da lui nello stesso arco temporale», ha chiarito. Ritornando al discorso giunta, invece, potrebbe vantare un assessorato Forza Italia, con due consiglieri comunali e quindi la possibilità di creare un gruppo autonomo nelle assise. Su questo Gambino è stato categorico: «Nessun responsabile delle liste ha intavolato trattative. È certo che per l’esecutivo peseranno i numeri. C'è la consapevolezza di fare cose per la città. Presenterò la giunta a giorni». (gc)
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