«Pc rubati a scuola? Ve li regaliamo» 

L’offerta dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova: domande entro il 23 marzo

Le scuole italiane stagnano, ormai da tempo, in torrenti economici prosciugati dalla crisi e dalle politiche di spending review che hanno ridotto in maniera cospicua l’approvvigionamento e l’aggiornamento degli strumenti tecnici utili alla crescita formativa degli alunni. Questa situazione è aggravata poi dai sempre più frequenti furti negli Istituti scolastici da parte di vere e proprie “bande del buco” che, approfittando della mancanza di sistemi di controllo e videosorveglianza, fanno razzia, il più delle volte, del materiale informatico più facilmente rivendibile sui mercati clandestini.
In questa situazione appare molto ragionevole prendere in considerazione, quindi diffonderne l’informazione, anche quegli aiuti che sembrano irrilevanti ma che potrebbero fattivamente agevolare l’insegnamento con il ripristino degli ausili tecnologici.
L’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ha appena avviato una procedura on line, per la cessione a titolo gratuito di pc portatili dismessi, rivolta alle istituzioni scolastiche e agli organismi di volontariato del terzo settore. Si tratta, nel dettaglio, di 170 notebook funzionanti di marche e caratteristiche diverse ma di equivalente funzionalità, suddivisi in 34 lotti composti da 5 notebook ciascuno. Le domande di assegnazione, con la richiesta massima di due lotti, possono essere presentate entro il 23 marzo a mezzo raccomandata A/R alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, via Enrico Melen 83, Edificio B – Piano 12 16152 Genova, all’attenzione dell’Ufficio Patrimonio@IIT.
La procedura prevede l’assegnazione dei lotti entro 45 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, quindi le scuole potranno usufruire dell’eventuale fornitura gratuita entro la fine dell’anno scolastico.
Anche le scuole salernitane potrebbe essere interessate all'offerta, soprattutto quegli Istituti che hanno subito il furto del materiale informatico di cui erano dotati a supporto delle nuove Lavagne Interattive Multimediali. Ad esempio, l’Istituto “Nicola Monterisi” di Pastena subì nel giugno scorso il furto di un centinaio di tablet e una trentina di notebook. Questa situazione crea ancora notevoli disagi alla classe insegnante costretta ad utilizzare “mezzi di fortuna” per migliorare l'offerta formativa.
Questa opportunità è sicuramente una goccia nell’oceano di difficoltà che il comparto scolastico è costretto a districarsi per riuscire a mantenere quel livello minimo di dignità nel diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto. Tuttavia le buone pratiche di riuso, già applicate dalle Pubbliche Amministrazioni nella gestione ottimale dei beni appartenenti allo Stato, rappresentano una chiave di volta nell’approccio moderno di gestione degli strumenti di pubblica utilità che necessitano di collegamenti tra gli Enti come in una vera community del riuso.
Francesco Virtuoso
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