“Pay tv” con lo sconto Scoperta centrale illegale 

La base clandestina in un anonimo garage di corso Nazionale: coniugi nei guai Oltre mille utenti avevano accesso a Sky e Premium pagando 15 euro al mese

Bravissimi ed esperti nel settore delle istallazioni tv, due coniugi avevano organizzato un servizio di “pirateria on line” che consentiva a oltre 1000 utenti di accedere ai palinsesti di note Pay Tv a un prezzo di soli 15 euro al mese. Il loro piano, però, non è passato inosservato ai finanzieri della Compagnia di Scafati che, con l’ausilio del Comando provinciale di Salerno, hanno individuato la centrale clandestina per la trasmissione abusiva di programmi televisivi a pagamento.
Marito e moglie, entrambi scafatesi, avevano creato una sofisticata infrastruttura di decodifica del segnale criptato di Sky e Mediaset Premium, che garantiva a oltre mille utenti, sia privati che esercizi commerciali, la visione a prezzi ridotti dei palinsesti delle note pay-tv. Tutto era stato architettato all’interno di un garage di corso Nazionale, in pieno centro a Scafati, dove era stata dislocata la base logistica per la centrale “pirata”, dove i finanzieri hanno sequestrato 84 decoder, 3 computer, vari hard disk e telefoni cellulari.
Inoltre, nell’abitazione dei coniugi, sottoposta a perquisizione, sono stati trovati 44 mila euro in contanti, frutto evidente dell’attività legata alla visione illegale dei canali televisivi a pagamento, che assicurava alla copia un ricco giro d’affari illecito e totalmente in nero, in corso di accertamento anche sotto il profilo fiscale.
Con un abbonamento mensile di soli 15 euro, infatti, gli utenti “pirata” avevano la possibilità di accedere liberamente e senza limitazioni ai contenuti offerti da entrambe le piattaforme di pay-tv. Il prezzo mensile dell'abbonamento cresceva sensibilmente per ricevere il “servizio” all'interno di esercizi commerciali.
L’indagine è stata coordinata dal pm Giuseppe Cacciapuoti della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, con i finanzieri, diretti dal capitano Nunzio Napolitano, che hanno attuato un lavoro di intelligence di alcuni mesi prima di entrare in azione.
La coppia, D.F.P. e C.S., rispettivamente di 45 e 40 anni, è stata denunciata e adesso una multa di 15mila euro come prevede la legge in materia, oltre a 4 anni di carcere.
Il blitz di ieri mattina all’alba adesso ha consentito di lasciare “senza segnale” una vasta rete di clienti fruitori su tutto il territorio nazionale. Nello specifico, ai coniugi è stata contestata la violazione del diritto d’autore che danneggia il mercato, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.
L’operazione avvenuta a Scafati si inserisce nell'ambito delle iniziative poste in essere sul territorio campano per il contrasto del crescente fenomeno dell’utilizzo illecito della piattaforma “Iptv”, che consente la trasmissione via web di eventi sportivi, film, serie tv e concerti, senza possederne e, quindi, pagarne i diritti.
Le indagini dei finanzieri vanno comunque avanti per capire sei due scafatesi agivano da soli oppure erano affiancati da una serie di esperti informatici, capaci di offrirgli il necessario supporto tecnico nell’operazione di frode ai danni delle emittenti Sky e Mediaset.
Domenico Gramazio
©RIPRODUZIONE RISERVATA