Parco invaso dai cinghiali Via al piano abbattimenti

Danni notevoli alle colture nei Picentini, nel Cilento, negli Alburni e nel Diano Riunione operativa a Ceraso per definire le modalità operative per i cacciatori

CERASO. Entra nel vivo il piano per arginare il fenomeno cinghiali nei parchi dei Picentini e Cilento, Alburni e Vallo di Diano. A Ceraso si è svolto il primo incontro operativo tra Coldiretti, aziende agricole, Atc aree contigue e il mondo venatorio, rappresentato dal coordinatore del Comitato associazioni venatorie, Gennaro Barra. Presenti al summit 20 caposquadra di caccia del distretto sanitario di Vallo. Nel corso dell’incontro - voluto dal presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, e dal direttore Salvatore Loffreda - sono stati chiariti alcuni punti del progetto per arginare la proliferazione di ungulati nell'entroterra della provincia che sta mettendo a rischio intere comunità.

I "cacciatori coadiuvatori" chiamati all'abbattimento programmato, saranno indicati dai capisquadra di caccia e saranno residenti sul territorio ove avverranno le battute programmate. Sarà redatto un piano di abbattimento per ogni comprensorio in base alle esigenze dichiarate dai capicaccia e ai danni dichiarati dalle aziende agricole. Il piano indicherà l'esatto numero di cinghiali in esubero per comprensorio e per zona di caccia e l'attuazione di interventi mirati con un piano di contenimento straordinario effettuato solo ed esclusivamente dalla squadra assegnataria della zona.

L’obiettivo è quello di ridurre dell'80% i danni da cinghiali, di ripristinare una popolazione stabile ma contenuta della specie. Si sta valutando anche l'opportunità di istituire "case di caccia" ovvero centri di lavorazione della selvaggina per la gestione di carcasse provenienti da piani autorizzati per il contenimento e la possibilità di avviare una filiera del prodotto. È stata consegnata ad ogni capocaccia la modulistica per indicare due componenti per squadra da abilitare al corso di "cacciatore formato" che avranno il compito di attivarsi per il recupero e la consegna dei campioni di sangue ed organi da prelevare dai cinghiali abbattuti e da consegnare ai riferimenti delle Asl locali. Il corso sarà organizzato entro marzo dal responsabile regionale, dottor Enzo Caputo, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico, l'Università di Medicina Veterinaria di Napoli e la Regione.

Il piano di abbattimenti è la soluzione adottata per fermare la proliferazioni di cinghiali sul territorio con relativi danni a colture e imprese. Basti pensare che, dal 2011 al 2013 sono stati quantificati nei soli cinque comuni di Giffoni Sei Casali, Valle Piana, Castiglione, Campagna ed Acerno danni per 122.937 euro. Nel Parco del Cilento e Vallo del Diano, non esiste una stima ben definita, ma l’Ente Parco qualche mese fa ha finanziato reti elettriche e previsto 500 mila euro per rimborsi e indennizzi.

Roberto Di Giacomo

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