I DISAGI

Pagani, distacchi “selvaggi” e caos agli sportelli: «Gori, un disastro»

Servizio idrico, 70 denunce per disagi legati alla gestione «Tolta l’acqua persino a utenti in regola con i pagamenti»

PAGANI - Gori nella bufera. Un rapporto sempre più difficile quello tra i cittadini e la società, specie per quanto riguarda l’interlocuzione con i dipendenti dello sportello dedicato. Ad occuparsi della vicenda Gori, dal 2017 è il movimento politico di Pagani denominato Spazio Aperto. Una situazione complessa vissuta dai contribuenti che si recano sistematicamente allo sportello di Nocera Inferiore, punto di riferimento per la popolazione dell’Agro Nocerino Sarnese. Cittadini costretti ad attendere in fila, in piedi, sotto al sole prima di essere ricevuti. Per rispettare la normativa anti-Covid, infatti, è garantito il servizio di tre sportelli con l’ingresso di tre persone.

Gli utenti lamentano in particolare il mancato utilizzo del salone della struttura di via Napoli, dove potrebbero aspettare seduti rispettando le misure di distanziamento. Disagi che l’attivista di Spazio Aperto, Ernesto Saturno , ha riscontrato personalmente recandosi proprio a Nocera Inferiore dove ha anche raccolto numerose segnalazioni. Le proteste dei cittadini sono all’ordine del giorno, perché spesso molti utenti, dopo aver atteso tanto tempo, sono costretti ad andare via a causa della chiusura degli uffici che non riescono a sbrigare tutte le pratiche. «Il servizio è zero soprattutto sul territorio di Pagani dove la Gori non effettua lavori. Assistiamo sempre a chiusure di acqua forzate, tubature rotte, perché l’acquedotto che si trova sul territorio di Pagani è obsoleto. Oltre ad avere un maggior costo delle bollette, assistiamo anche a chiusure di acqua a Pagani.

La situazione con la Gori è diventata insopportabile. Fuori allo sportello Gori a Nocera Inferiore le persone sono costrette ad aspettare in piedi, non c’è nemmeno una sedia per le persone anziane - ha dichiarato Ernesto Saturno - Nell’ultimo anno abbiamo raccolto almeno 70 segnalazioni dei cittadini di Pagani sui distacchi dell’acqua. Addirittura gli operatori della Gori per staccare il contatore di un cittadino di Pagani, hanno scavalcato il cancello della sua abitazione, ha chiamato i carabinieri e grazie all’intervento di questi ultimi è stata ripristinata l’erogazione dell’acqua». Tante le denunce, non solo dei cittadini paganesi, raccolte dagli attivisti. «Con l’arrivo del mese di settembre, ancora distacchi selvaggi da parte del gestore Gori con operatori del gestore idrico in giro per le abitazioni private per intimidire e indurre la chiusura dei contatori agli utenti, molti dei quali addirittura in regola con i pagamenti per un problema dovuto al non aggiornamento delle bollette pagate e utenti morosi nonostante non abbiano ricevute le bollette e per cui staccano senza preavviso», hanno affermato gli attivisti.

«Il loro supporto telematico è andato in tilt, quindi alla Gori non arriva subito la comunicazione del pagamento delle bollette da parte degli utenti. Non è possibile continuare così, con una società che insieme a quella di Roma è la più costosa di Italia. La Gori ha aumentato le tariffe dell’acqua del 70%. La soluzione sarebbe di staccarci dall’Ato3 e di creare un consorzio comprendente tutti i comuni dell’Agro come hanno fatto i comuni di Cava, Salerno e Napoli», ha concluso Ernesto Saturno.

Rosanna Mazzuolo