Ospedale di Polla, esami istologici in ritardo: aperta inchiesta

Il caso sollevato da una donna che ha aspettato due mesi dal prelievo del midollo osseo per poi avere delle analisi fatte male il cui risultato non era leggibile. Il commissario dell’Asl di Salerno Bortoletti: «Commissione sulla diagnosi (sbagliata)». Protestano anche altri pazienti

• Sant’Arsenio. «Ho dato mandato di costituire una commissione d’inchiesta per appurare di chi sono le responsabilitá per quanto accaduto». E’ l’annuncio del commissario dell’Asl di Salerno Bortoletti all’indomani della denuncia fatta dalla figlia di una pensionata di Salvitelle.

• La donna ha aspettato due mesi dal prelievo del midollo osseo presso il reparto di ematologia dell’ospedale di Sant’Arsenio per una sospetta leucemia, prima di sapere l’esito dell’esame clinico. Nel reparto di ematologia dell’ospedale di Sant’Arsenio, infatti, ad affiancare lo specialista c’è solo un infermiere mentre manca il tecnico di laboratorio. Per questo motivo le provette vengono mandate nel laboratorio di anatomia patologica dell’ospedale di Polla per essere analizzate e i tempi per poter avere una diagnosi sono lunghissimi.

• Ma oltre al danno la beffa perchè dopo la lunga attesa di due mesi da parte dell’anziana, si è scoperto che le analisi erano state fatte male ed il risultato non era leggibile. Ieri mattina l’anziana è tornata nell’ambulatorio di ematologiaed è stato solo grazie all’interessamento di una dottoressa in servizio che dei nuovi campioni di midollo sono stati analizzati e così la donna ha avutola diagnosi esatta in tempi rapidissimi. «Chiedo scusa - ha detto Bortoletti - anche a nome e per conto di chi non ha provveduto, non ha controllato, non è intervenuto e non si vergogna di averlo fatto».

• Il commissario dell’Asl ha fatto presente che il problema delle lungaggini nella consegna delle analisi era stato segnalato giá una settimana fa in seguito al verificarsi di un caso simile a quello che ha coinvolto la donna di Salvitelle. «Questa situazione di criticitá - ha sottolineato Bortoletti - era stata portata alla mia attenzione giá venerdì scorso ed avevo chiesto alla dottoressa Caropreso, subcommissario dell’Asl, di mettere in moto una commissione d’inchiesta». • Da venerdì scorso però nessuna decisione è arrivata sulla scrivania del commissario e ieri Bortoletti ha fatto sapere di aver ribadito la necessitá di costituire una commissione d’inchiesta dando un ultimatum affinchè venga risolto il problema dei ritardi nella consegna degli esiti degli esami. Intanto, i familiari della donna di Salvitelle hanno annunciato di voler presentare una denuncia alla Procura della Repubblica per fare luce sulla vicenda ed individuare i responsabili del disservizio.
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