«Ora dedichiamo lo stadio a Gaetano» 

La presidente della Sarnese presenterà la proposta al Comune per l’intitolazione dell’impianto: siamo sicuri che si farà

Un luogo fisico dove onorare la memoria di un uomo, avvocato-padre-giornalista, che ha dato tanto alla sua città. Lo vogliamo noi del quotidiano la Città che ci siamo fatti promotori di un'iniziativa che, in poche ore, ha raccolto oltre 250 adesioni. Ma lo vuole anche la sua Sarno che si è detta pronta, da subito, a dedicare all'assessore del popolo qualcosa di grande. La tribuna dello “Squitieri”. Oppure l'intero stadio.
La presenza di Gaetano Ferrentino è indelebile. Riesce difficile, per tutti, parlarne e descriverlo al passato. La scomparsa a soli 46 anni dell'ex vice sindaco della città dei Sarrastri ha colpito tutti. Così tanto che la petizione avviata dal nostro quotidiano sulla piattaforma change.org (si può ancora firmare cliccando sul portale lacittadisalerno.it) di dedicargli la tribuna dell'impianto dell'Agro ha avuto un seguito incredibile: oltre 250 le firme, decine i commenti dei sottoscrittori. «È il giusto tributo per un uomo che ha fatto tanto per la sua città», si legge nei commenti. «Lascia un vuoto a Sarno che è incolmabile». E anche il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, condivide questa volontà di ricordare da subito Ferrentino: «La nostra intenzione è che Gaetano sia presenza forte e profonda a Sarno», la premessa nella nota diffusa ieri dall'amministrazione. Che, però, allarga i confini di cosa dedicare all'assessore del popolo. Perché fu proprio Ferrentino nel 2013 il grande promotore dell'intitolazione della tribuna dello stadio “Felice Squitieri” a Gaetano Bottaro, il mitico centravanti siciliano che all'ombra del monte Saro trovò la sua terra promessa. “I due Gaetano” erano uniti da un legame profondo, che andava oltre il campo: Ferrentino riconobbe un grande merito a Bottaro. Essere stato il primo, nel lontano 1981, a creare in città una scuola calcio completamente gratuita per i giovani della zona, la “Nuove Leve Sarnesi”. Un male incurabile, nel 2013, fece terminare l'esistenza terrena di Bottaro: Ferrentino, da subito, si impegnò per ricordare quel bomber dal cuore buono. La dedica della tribuna dello “Squitieri” arrivò qualche mese dopo, a dicembre del 2013, quando a Sarno si ritrovarono, oltre alla Sarnese, anche il Savoia, l'Ercolanese e la Scafatese per dar vita a una quadrangolare fra i club che più d'altri avevano esultato per le prodezze in campo di un calciatore che lasciò il segno - in campo e non solo - negli anni Settanta. Proprio il sindaco di Sarno, ieri, ha ricordato questo dettaglio: «Leggo dell’iniziativa certamente tanto lodevole de la Città per Gaetano Ferrentino. La tribuna è intitolata a Gaetano Bottaro, bomber scomparso sul campo, di cui Gaetano era grande estimatore, amico e fu anche tra i promotori dell’intitolazione. Ne scrisse articoli carichi di emozione e gioia. Certamente troveremo il modo migliore per onorare e ricordare Ferrentino, il suo amore per questo territorio, il suo legame con la comunità, il suo lavoro di ricerca storica, la sua grande passione per il calcio. Lo faremo nei tempi più giusti possibili, condividendo idee ed iniziative con la sua famiglia, ascoltando i suoi più cari amici rispettandone ora il dolore con vicinanza, silenzio e preghiera».
Fare subito qualcosa per onorare la vita, interrotta troppo presto, di un figlio di Sarno. Anche la Sarnese scenderà in campo: domani, infatti, la presidentessa Maria Adiletta e i dirigenti protocolleranno una richiesta agli uffici di Palazzo San Francesco. Dedicare l'intero stadio a Gaetano Ferrentino: servirà una deroga dalla Prefettura - così come accaduto soltanto qualche settimana fa a Napoli, con l'intitolazione del San Paolo a Diego Armando Maradona - per far sì che venga cancellato quel cavillo che impedisce di dedicare un luogo fisico a una persona deceduta da meno di dieci anni. La Sarnese vuole accorciare i tempi: «Ancora non abbiamo compreso cosa è veramente accaduto. Ma, di sicuro, ora bisogna dar voce alla sua gente: noi della Sarnese rappresenteremo la voce di tutti quelli che lo vivevano quotidianamente - spiega la numero uno del club granata -. Abbiamo visto e vissuto l'emozione che provava Gaetano ogni volta che entrava allo stadio: per questo chiederemo di intitolargli lo “Squitieri”. Ci muoveremo da subito, da lunedì (oggi per chi legge, ndr), in questa direzione. Sono sicura che il sindaco e l'amministrazione comunale ci appoggeranno - prosegue Maria Adiletta -. Sanno quanto amava la città di Sarno e lo sport. Credo sia una cosa gradita a tutti». (a.m.)
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