«Opere inutili e dannose Devasteranno la Divina» 

Le associazioni ambientaliste contrarie ai progetti legati al sistema mobilità  «Impensabile realizzarli in un territorio così fragile, ci rivolgeremo all’Unesco»

SALERNO . «Se si continua su questa strada valuteremo di rivolgerci anche all’Unesco...». Il mondo dell’associazionismo ambientalista che opera in Costiera amalfitana è fortemente critico sulle nuove gallerie previste tra Maiori e Minori, a Praiano e Positano e promette battaglia contro i tunnel che si stanno progettando sulla Ss 163, ma anche contro la rete di funivie pensate in più punti della “Divina”.
Ad essere avversate sono in particolare le tre gallerie. «È impensabile realizzare queste opere in un territorio così fragile come quello della Costiera amalfitana - afferma Maria Rosaria Sannino, giornalista, presidente del Club Unesco Amalfi e socio fondatore di Acarbio, componente del coordinamento delle associazioni della Costiera - Le gallerie sono inutili e vanno a modificare e a rendere più instabile l’intero territorio». Sannino assicura: «Ci batteremo contro la loro realizzazione. Non siamo d’accordo, inoltre, a una visione finalizzata ad aumentare il traffico automobilistico in un’area che è inserita da anni nell’elenco di quelle più alto rischio idrogeologico in Europa».
Club Unesco Amalfi e Acarbio sono contrarie anche alla funivia: «Non solo l’opera ma lo stesso concetto di portare tantissime altre persone in Costiera attraverso la funivia è da avversare - aggiunge la presidente - Un territorio così fragile non può permettersi un notevole carico di presenza turistica come qualcuno vorrebbe attivando la funivia, ma va istituito il numero chiuso per preservarlo». E l’ambientalista annuncia: «Nel caso si continui su questa linea, chiederemo all’Unesco di ritirare il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità per manifesta incompatibilità con le linee guida richieste per il mantenimento».
Contrario alle gallerie anche il Wwf: «Non ci sono soluzioni magiche - ha sottolineato Claudio D’Esposito, della sezione Terre del Tirreno - Le gallerie in quest’area sono pericolose perché sarebbero realizzate in un territorio a grave rischio idrogeologico, visto che, tra l’altro, andrebbero ad intercettare anche falde acquifere. E sono sostanzialmente inutili come dimostra quella di Seiano sulla Penisola sorrentina. Come se non bastasse, per realizzare un’opera di questo livello alla fine s’impiegheranno trent’anni e quindi per risolvere un problema di oggi progettiamo una soluzione per la viabilità che entrerà a regime nel 2050? È assurdo».
Contraria alle gallerie anche Raffaella De Leo di Italia Nostra, sezione di Salerno, preoccupata per l’impatto ambientale che possono avere, ma con un distinguo per quella tra Maiori e Minori: «In questo caso, aspettiamo di vedere il progetto definitivo prima di esprimere un giudizio. Mentre sulle altre due gallerie siamo completamente contrari, anche perché altamente impattanti sull’ambiente. Quella tra Maiori e Minori è più piccola, ma dovrà fare salva la grotta che ha un interesse speleologico».
Attendono di vedere progetto sulla funivia da Angri a Maiori sia Wwf sia Italia Nostra, prima di esprimere un giudizio definitivo. In generale, con un documento del 2018, le associazioni ambientaliste Acarbio, Club per l’Unesco di Amalfi, Italia Nostra Salerno, La Feluca, Macchia Mediterranea, Posidonia e Wwf Terre del Tirreno, con l’appoggio dell’associazione salernitana Io Salerno si erano dette contrarie a tunnel e vettori meccanici previsti dalla Regione in Costa d’Amalfi.(s.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.