IL DIVIETO

Olevano sul Tusciano, vietato il pellegrinaggio alla Grotta di San Michele

Ordinanza del Comune che vieta l'accesso ai sentieri che portano al luogo di culto

OLEVANO SUL TUSCIANO - Grande delusione è un po' di rabbia tra la popolazione di Olevano sul Tusciano per il divieto di poter effettuare il tradizionale pellegrinaggio alla Grotta di San Michele, oggi, in occasione del giorno della sua festa. Il pellegrinaggio e la celebrazione della Messa in quello che per gli olevanesi è da sempre il luogo più significativo della loro tradizione, si perde nella notte dei tempi, ma gli incendi boschivi di questa estate hanno reso il lungo sentiero che porta alla grotta insicuro.

Da qui l'ordinanza del Comune che vieta l'accesso ai sentieri che portano al luogo di culto. La grotta di San Michele sorge infatti quasi in cima al Monte Raione in una profonda caverna, ed è uno dei più antichi e famosi santuari micaelici dell’Occidente e, almeno dal VII secolo, i devoti in occasione di questa ricorrenza salgono sul monte a celebrare l’Arcangelo. Lo splendido santuario rupestre di Olevano fu meta di pellegrinaggi internazionali almeno dal IX secolo e costituisce, con le sue cappelle e i suoi affreschi, uno dei luoghi più interessanti dell’archeologia medievale italiana.

Il divieto al pellegrinaggio ha riproposto per l'ennesima volta il problema della messa in sicurezza e della valorizzazione di uno dei più grandi patrimoni artistici, storici e culturali europei.