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Nuove regole, la movida di Salerno riapre alla musica live

Il Governo mette ordine nella normativa fissando limiti non più discrezionali e il Comune è pronto ad adeguarsi

Con la Legge di Bilancio 2019 si ribaltano le consuetudini sulla “tollerabilità” dei rumori. Le sorgenti di suoni da attività produttive o commerciali nelle zone prevalentemente residenziali non potranno superare i 55 Leq in bB(A) (decibel) dalle 6 alle 22; e i 45 dalle 22 alle 6 del mattino. Livelli fissati per legge che potrebbero essere inseriti anche nel nuovo regolamento comunale sulla musica, come auspicano gli imprenditori della notte e i musicisti salernitani. Parametri che fanno ordine e che limitano, come è stato finora, la discrezionalità dei giudici. Il regolamento comunale. Nuove regole che sta esaminando anche l’assessore al Commercio Dario Loffredo , per mettere a punto una nuova ordinanza sulla musica che ampli la possibilità per i gestori dei locali di organizzare serate con concerti live e DJ set . «Il nuovo regolamento - dice l’assessore - recepirà le indicazioni che arrivano a livello nazionale. È giusto che il legislatore abbia fatto chiarezza perché solo così si può facilitare il lavoro delle Amministrazioni e consentire agli imprenditori di mettersi in regola. Il regolamento che stiamo scrivendo - assicura nasce proprio da questa necessità: far ritornare la musica in città garantendo nel contempo tranquillità e sicurezza». E, proprio per procedere con la nuova ordinanza, l’assessore incontrerà domani al Comune i gestori e i proprietari dei locali. Al summit ci saranno anche il sindaco Napoli e il Direttore del Settore Attività Produttive, Di Lorenzo . Gestori e musicisti salernitani. Anche per i gestori dei locali storici della movida salernitana regole chiare sarebbero già un buon inizio per riprendere a fare musica in una città dove ormai nessuno suona più. «È positivo - ragiona Alessio Tedesco , titolare dello storico Rub a Dub - che ci siano dei criteri chiari. Purtroppo, però, per quanto riguarda le attività commerciali è complesso distinguere in maniera netta un rumore di fondo dal quello che arriva direttamente dalla border musicale. Inoltre - aggiunge - eliminare la discrezionalità del giudice e lasciarla solo ai privati apre una serie di problemi nella determinazioni delle regole. Non vedo, ad esempio, perché un’attività commerciale debba essere tassata diversamente da un privato. La musica è musica e il fastidio può essere lo stesso, indipendentemente da dove vine, se da una casa o da un loca ». Al Rub a Dub si è lavorato per essere a norma, grazie a delle fonometrie ad hoc e dei limitatori di potenza sugli amplificatori che - di fatto - rendono impossibile sforare i decibel fissati. «Giusto premiare i pochi come noi che sono in regola - sollecita Tedesco - sarebbe ora che anche il Comune adottasse nuove regole, considerando che attualmente dalle 24 non possiamo fare musica in nessun caso. Avere un regolamento chiaro che specifichi i limiti, quali fasce orarie, se diminuire a una certa ora, potrebbe essere un fatto positivo. È un vantaggio che ci siano delle regole a livello nazionale, non si capisce perché Salerno debba fare eccezione». È soprattutto la programmazione, quella che i titolari dei locali chiedo all’Amministrazione: «Abbiamo turisti tutto l’anno e sarebbe fondamentale che ci fosse una visone complessiva che abbraccia tutto l’anno non solo i concerti nel periodo delle Luci d’Artista», dice Fabiano Farina , presidente dell’associazione Soluzione Club di piazza Sant’Agostino, dove sono state insonorizzate anche le porte in vista dell’arrivo di nuovi vicini al piano superiore. «La confusione - fa notare Iolanda Di Lieto , proprietaria del Cercopiteco - è il nostro più grande nemico. Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione ragionasse concretamente sul prolungamento della musica all’esterno almeno d’estate». Anche per Frizzy Pazzy - alias Francesco Ardolino - noto dj salernitano «bisogna garantire vivibilità, ma anche permettere a chi vuole promuovere la musica di poterlo fare. Si faccia un regolamento e si controlli seriamente chi lo rispetta davvero».

Eleonora Tedesco

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