IL CASO

Muore di legionella, clinica nel mirino

La donna di 64 anni è spirata al “San Luca” a inizio dicembre dopo un intervento eseguito ad Arezzo: si indaga sul contagio

VALLO DELLA LUCANIA - Sono state chiuse alcune stanze di una clinica privata di Arezzo dove, lo scorso novembre, una donna di 64 anni di Vallo della Lucania sarebbe stata contagiata dalla legionella. Un’infezione risultata fatale alla donna, deceduta a inizio dicembre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “San Luca” dove era stata condotta al rientro a casa e all’insorgere di alcuni problemi salute. Ha fatto rumore l’ordinanza del sindaco aretino, Alessandro Ghinelli , che negli ultimi giorni, con una serie di ordinanze, ha disposto accurate analisi all’interno dei locali della struttura sanitaria privata che hanno ospitato la donna vallese e la chiusura momentanea alla scoperta di quanto accaduto.

La vicenda è stata presto ricostruita: la 64enne salernitana, a metà novembre, si era recata presso la clinica di Arezzo per sottoporsi a un intervento chirurgico che prevedeva l’installazione di una protesti all’anca. Un intervento ortopedico ormai diventato quasi di routine visto che la tecnologia e la ricerca, su questo tipo di operazioni, hanno fatto passi da gigante. E, infatti, il ricovero della 64enne è durato soli cinque giorni: l’accesso nel reparto, l’intervento chirurgico eseguito nel migliore dei modi, le dimissioni rapidissime per seguire da casa il decorso post-operatorio. Ma, al rientro a Vallo della Lucania, sono insorti i primi problemi di salute. Non all’anca: la donna, infatti, ha iniziato ad accusare una sorta di stato influenzale con annessi problemi polmonari che, con il passare del tempo, sono andati peggiorando. Tanto da sollecitare l’intervento dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania: nel principale nosocomio del Cilento, all’inizio, si pensava a un possibile caso di Covid ma le immediate analisi effettuate hanno permesso di appurare la verità.

La donna, in realtà, era stata contagiata dalla legionella. Pur non avendo problemi polmonari pregressi, il quadro clinico della 64enne è presto degenerato tanto da disporre il trasferimento nel reparto di terapia intensiva dove è stata intubata e dove, dopo alcuni giorni, ha perso la vita. Il contagio da legionella, ricostruita la “storia medica” della donna, è stato segnalato alla clinica di Arezzo e all’Azienda sanitaria competente che, già prima di Natale, aveva disposto la necessità di bonifiche e verifiche accurate. Fino allo stop delle ultime ore.

(al.mo.)