Multati Babbo Natale e i padri redentoristi 

Inflessibili i vigili per una casetta di legno a piazza Sant’Alfonso: manca l’autorizzazione per occupare suolo pubblico

A Pagani è stato multato Babbo Natale. Sembra uno scherzo delle feste, ma non è così. La polizia municipale di Palazzo San Carlo ha bussato venerdì sera alla porticina della casetta di legno da poco montata in piazza Sant’Alfonso per ospitare Santa Claus con i folletti per le prossime festività natalizie, elevando una sanzione di 120 euro. La motivazione è la mancanza dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo per uso pubblico, una richiesta che la ditta che ha montato la casetta avrebbe dovuto inoltrare al Comune di Pagani.
La confusione che ha provocato il ritardo sarebbe dovuta al fatto che l’area è di proprietà dei padri redentoristi. A segnalare l’incompletezza della procedura ai vigili è stata una telefonata anonima giunta negli uffici di via Carmine. La sanzione non è stata contestata dai membri del comitato “Pagani. Città di Sant’Alfonso”, presieduto da padre Luciano Panella, superiore dei redentoristi, ma l’episodio ha lasciato l’amaro in bocca tra i membri e anche tra i cittadini per le troppe volte in cui segnalazioni più gravi non sono curate dalle stessa attenzione, come dovrebbero. Sono frequenti infatti gli atti vandalici e gli atteggiamenti di bande di ragazzi che sono soliti giocare a pallone o correre in bicicletta in piazza Sant’Alfonso, nonostante sia vietato, causando non di rado danni alla basilica e in molti casi anche infortuni a chi transita nell’area. Episodi in cui i controlli non riescono ad essere incisivi.
In questo caso, però, Babbo Natale non ha avuto scampo. A commentare l’accaduto con una vena amara è stato proprio il superiore della casa redentorista paganese, padre Luciano Panella, nella serata di domenica durante l’inaugurazione del Chiostro Incantato, parte del programma di eventi promossi per il periodo natalizio dal comitato, di cui la casetta è una delle principali attrazioni. «Per la mancanza di comunicazione, giustamente siamo stati multati - ha detto padre Luciano durante l’inaugurazione dell’accensione delle luci natalizie interne al convento -. Questo episodio ci ha dimostrato una cosa, che quando si telefona per qualcosa che non va in piazza, vengono i vigili urbani e giustamente multano. Questa volta è capitato a Babbo Natale. Perché allora non si telefona quando si vedono giovani che scorrazzano in bicicletta o gente che porta a spasso i cani e ne lascia gli escrementi in strada? Perché non si denuncia quando prendono a pallonate le finestre del convento o quando le persone bivaccano in piazza e lasciano l’immondizia? Allora vi prego, telefonate ai vigili perché vengano. Come in questo caso che sono venuti. Denunciate perché la piazza è nostra e noi abbiamo bisogno di essere presidiati».
Martina Nacchio
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