IL RICORDO

Morto Antonio Valiante, amministratore di razza con una forte carica di umanità

Iniziando da sindaco del suo paesino divenne deputato nel ’94

Nel ricordare l’amico Antonio Valiante l’emozione del momento può certamente far velo a ragionati giudizi ma, rievocando il suo percorso di vita, non si può certamente sostenere che fu un politico improvvisato come, purtroppo, appaiono tanti personaggi attualmente sulla cresta dell’onda.

Si può dire, anzi, che la storia del suo impegno pubblico, così ricco e variegato, si sia svolta, secondo una antica e collaudata tradizione, nel solco di un processo per gradi, durante i quali i vari livelli di responsabilità conseguiti andavano di pari passo con la maturazione culturale e politica via via acquisita.

Come è capitato a tanti, in un passato non certamente lontano, Antonio Valiante ha iniziato a fare politica mettendo a disposizione della comunità del suo territorio, dal quale non si è mai allontanato, il bagaglio culturale e professionale acquisito per svolgere la sua attività professionale.

Conseguito giovanissimo il titolo di segretario comunale ha sempre lavorato presso comuni ed enti locali del circondario di Vallo della Lucania e, nel contempo, è stato per 30 anni, dal 1960 al 1990, amministratore comunale di Cuccaro Vetere, suo paese natale, ricoprendo per circa 25 anni la carica di Sindaco. La sua riconosciuta preparazione amministrativa lo ha portato a ricoprire numerosi altri incarichi pubblici ( tra i quali, consigliere dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, presidente della Comunità Montana del Lambro e Mingardo,presidente della USL 59 di Vallo, presidente del consorzio degli Acquedotti del Cilento e del Vallo di Diano) nei quali si è distinto per preparazione e correttezza e per i risultati conseguiti durante la sua gestione.

Iscritto alla Democrazia Cristiana è stato ripetutamente eletto negli organi provinciali del partito, ricoprendo dal 1972 al 1979 l’incarico di vicesegretario provinciale. Candidato alla Camera dei Deputati nel 1979, conseguì un lusinghiero successo risultando il secondo dei non eletti con 33.963 voti di preferenza.

Eletto consigliere regionale nel 1990, è stato assessore regionale nel 1993-1994 con deleghe ai Lavori Pubblici, Acque e Acquedotti, Edilizia Economica e Popolare, ProtezioneCivile. Nelle elezioni del 27 marzo ’94 fu eletto deputato per la XII legislatura e, quindi, componente della Commissione Affari Sociali e, poi, della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

Dal 2000 al 2010 è stato vice presidente della Giunta Regionale, affiancando per 10 anni Antonio Bassolino nella guida della Campania e ricoprendo gli incarichi di Assessore ai Lavori Pubblici, alla Ragioneria ed al Bilancio. Come nei precedenti impegni pubblici la sua gestione è stata sempre connotata da competenza e correttezza, accompagnate da una forte carica di umanità che lo hanno reso caro a quanti lo hanno frequentato e gli sono stati amici. Per vari decenni io sono stato fra questi. Ciao Antonio, ti sia lieve la terra.

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