Morti e contagiati  Il doloroso tributo  di cinque Comuni 

Per 31 giorni chiusi in casa e confinati come degli appestati La diffusione dell’infezione partita da due raduni religiosi

SALA CONSILINA. È iniziato il 15 marzo scorso l’incubo dei quattro comuni del Vallo di Diano e del Tanagro (Sala Consilina, Caggiano, Polla ed Atena Lucana), inseriti nella zona rossa con una ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo lo scoppio di un focolaio di Covid-19 provocato da due raduni religiosi. C'è anche un quinto comune, Auletta, dichiarato zona rossa nei giorni successivi dove, tra le sette persone contagiate, c'erano anche il sindaco Pietro Pessolano ed il suo vice Antonio Addesso.
Da quel giorno e per i 31 successivi, i quattro comuni sono rimasti isolati, tutte le attività commerciali, eccetto quelle essenziali, sono rimaste chiuse ed è stato vietato a chiunque di uscire se non per motivi di lavoro, salute o per andare a fare la spesa. Per controllare meglio la situazione, bloccare e punire i furbi la Regione ha mandato anche l’Esercito in supporto alle forze dell’ordine già presenti sul territorio. Dai due focolai si è arrivati a quasi 80 casi positivi solo a Sala Consilina. Il primo è scoppiato durante il raduno del Cammino Neocatecumenale svoltosi alla fine del mese di febbraio ad Atena Lucana. In quella circostanza sono state decine le persone contagiate direttamente ed indirettamente, tant’è che buona parte dei casi positivi registrati a Sala Consilina è riconducibile a quell’incontro ed ai contatti che i partecipanti, quasi tutti salesi, hanno avuto con altre persone. Al momento non è chiaro se anche i contagi avvenuti all’interno della casa di riposo siano collegati in qualche modo al raduno religioso.
Il giorno più nero per Sala Consilina, invece, è stato il 23 marzo quando è scoppiato il secondo focolaio all’interno della casa di riposo gestita dalla Fondazione Juventus che ha visto oltre 40 persone tra anziani ospiti della struttura, operatori e lo stesso presidente della Fondazione, risultare positivi al Covid-19. La situazione è precipitata in pochi giorni perché alcuni anziani positivi al virus sono deceduti nella casa di riposo, altri dopo il ricovero in ospedale ed altri ancora dopo il trasferimento presso il Campolongo Hospital di Eboli dove sono stati ricoverati per circa un mese i 31 anziani contagiati dal coronavirus.
Complessivamente a Sala Consilina i contagi sono stati 78, un numero che ha visto il comune valdianese occupare stabilmente il primo posto della classifica dei contagi in Provincia. A seguire c’è Caggiano con 17 persone positive, Polla con 16 ed Atena Lucana con 3. In totale nei comuni ex zona rossa i contagiati sono stati 114. Alto è stato anche il prezzo pagato in termini di vittime: 10 i deceduti a Sala Consilina, oltre agli 8 anziani ospiti della casa di riposo hanno perso la vita altre due persone anziane dopo aver lottato contro le complicazioni respiratorie provocate dal virus nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Polla. A queste si aggiungono il parroco di Caggiano, don Alessandro Brignone, morto a 45 anni ed un anziano di Polla. (e.c.)
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