Morì in Germania: ora torna a casa 

Domani alle 16,30 i funerali di Tremonte che aveva perso la vita l’11 luglio scorso

Gli sarà tributato l’ultimo saluto nella sua terra natìa, la sua Cava de’ Tirreni, domani alle 16,30 all’interno della chiesa di San Pietro a Siepi. L’urna cineraria del 33enne cavese Antonio Tremonte sta per arrivare in Italia, dopo l’improvvisa morte che, stando alle evidenze delle perizie medico-legali effettuati oltre i confini nazionali, risale all’11 luglio scorso.
Il giovane, padre di due bimbi, fu trovato senza vita in Germania, nella casa che condivideva con un altro amico cavese. Era in terra tedesca da dieci anni, più o meno: in Germania lavorava nel campo delle attività di somministrazione delle bevande e degli alimenti.
Il 33enne originario di San Pietro a Siepi, frazione di Cava de’ Tirreni, era morto da circa tre giorni, ma a far scattare l’allarme era stato soltanto il suo titolare. Il “capo” non lo aveva visto presentarsi al lavoro per due giorni di fila, tra l’altro senz’alcun preavviso d’assenza: insolito per uno come Antonio.
Di qui il titolare aveva deciso d’allertare un amico che prima ha notato l’auto sotto casa e poi la triste scoperta all’interno delle quattro mura domestiche. Nella stanza accanto alla sua, giaceva privo di vita l’amico che non incontrava spesso, a causa dei diversi orari di lavoro.
Subito dopo la scoperta, la salma del giovane è stata posta sotto sequestro per far spazio alle indagini e, di conseguenza, all’autopsia. La morte di Antonio è sopraggiunta a causa di un malore. A stroncare il giovane, che aveva avuto un’infanzia tutt’altro che facile a causa della prematura perdita della madre, era stato un malore improvviso. Sin da giovanissimo, per sbarcare il lunario e non gravare più di tanto sull’economia familiare – il papà faceva l’idraulico – ha lavorato come barman in un noto locale del centro di Cava. Poi ha fatto il cameriere e l’aiuto cuoco, mestieri praticati in seguito pure in Germania. Dopo la triste notizia, le due sorelle di Antonio sono partite verso la Germania ed hanno seguito tutto le procedure del caso. Un brutto colpo per le sorelle ed il papà di Antonio che, come un fulmine a ciel sereno, hanno dovuto registrare la prematura scomparsa del giovane congiunto, già lontano per lavoro. Ora a salutare per l’ultima volta Antonio di ritorno nella sua Cava de’ Tirreni, saranno parenti, conoscenti e soprattutto i suoi amici d’infanzia e d’adolescenza. (a.f.)
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