COMMISSIONE TRIBUTARIA

Montagna: «Salerno una sezione da chiudere, Spanò si deve dimettere»

Il presidente: «Avviato il provvedimento di sospensione»

«Avevo già proposto la chiusura della sede staccata di Salerno della commissione tributaria regionale, troppo piccola ed è facile che ci siano giudici che possono estendere il loro controllo su più collegi». Il presidente della commissione tributaria regionale, Alfredo Montagna, già ad aprile scorso, nella sua relazione d’inaugurazione dell’anno giudiziario della Ctr campana, aveva segnalato l’inutilità di avere una sede a Salerno. «A luglio, parte il processo telematico e quindi non c’è la necessità che le parti debbano venire fino a Napoli per confrontarsi, se non si ha la necessità di un’udienza pubblica – ricorda il presidente della Commissione - Quindi Salerno va chiusa e lo deve decidere il ministero per l’Economia e finanze».

Presidente, com’è stato possibile che a Salerno si fosse instaurato un tale sistema corruttivo? Dipende dagli uomini e poteva accadere in tanti altri posti. A Salerno, però, abbiamo solo cinque collegi e spesso ci sono magistrati, per carenza degli organici, che sono su tre di essi. Se poi in uno di questi c’è un collega complice che opera sugli altri due c’è di fatto la possibilità di controllare tutte e cinque le sezioni. Una volta riuniti a Napoli i collegi sarebbero 27 ed è difficile che ci siano magistrati che possano controllarli tutti.

In che modo vengono assegnati i fascicoli? In modo automatico. Li assegno io tramite un software con password e criteri prefissati che non ammettono deroghe se non nell’accorpamento di due procedimenti in uno e al primo iscritto. È impossibile, quindi, pilotare l’assegnazione dei fascicoli. Arrivato al singolo collegio, sarà il suo presidente ad assegnare al relatore la pratica. Se ci sono più magistrati, come a Salerno, che sono in più collegi, è facile che ci sia quella concentrazione di potere e controllo che va evitata. (s.d.n.)

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