L'EMRGENZA EPIDEMIA

Minacce no vax agli infermieri «Esposti perché in prima linea»

L'allarme del presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche Cosimo Cicia

341 nuovi contagi in Campania

SALERNO - «Gli infermieri sono la professione sanitaria con il più alto numero di adesioni alla vaccinazione anti-Covid: oltre il 95%. Ed è quella più attiva sul fronte dell’educazione vaccinale, soprattutto verso i cittadini. Per questo gli infermieri sono maggiormente esposti a minacce da parte dei no vax». Commenta così Cosimo Cicia, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Salerno e vicepresidente della Federazione nazionale degli infermieri, i casi sempre più frequenti di intimidazioni e minacce fino a quelle di morte a infermieri.

«In Campania – sottolinea Cicia – gli infermieri sono pochi rispetto alle necessità e rispetto agli standard che ne vorrebbero in media uno ogni sei pazienti: nella nostra Regioni la media è infatti di 1 a 18, praticamente circa 9mila in meno. Malgrado ciò nessuno si è mai tirato indietro durante le fasi peggiori del contagio e non lo farà certo ora per le minacce di un manipolo di irresponsabili che si contano sulle dita delle mani, ma che con il loro comportamento danneggiano la salute dei cittadini e gettano ombre sull’assistenza in generale».

«Per aver garantito una eccellente attività professionale, in Campania – spiega Cicia – contiamo il maggior numero di decessi di infermieri rispetto alle altre Regioni (19 sugli 88 in tutta Italia) e un numero altissimo di positivi: circa 7mila, quasi l’89% di tutti gli operatori sanitari contagiati in Campania». «È dunque nostro dovere intervenire - afferma - per tutelare i colleghi e per garantire la salute dei cittadini. La professione infermieristica riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale ».