IL FATTO

Minacce e pedinamenti, la vita impossibile dei dirigenti di Cava

Lettere minatorie, violenze in ufficio e un tentato suicidio

CAVA DE' TIRRENI - Dopo la lettera minatoria, parla il dirigente del Settore Patrimonio, Antonino Attanasio, destinatario dell'avvertimento minaccioso a lui indirizzato e giunto nel suo ufficio di Palazzo di Città qualche giorno fa. La missiva anonima lo invitava senza mezzi termini a fermare il lavoro che sta attualmente svolgendo e, anche secondo lo stesso ingegnere, pare che si tratti dell'attività di accertamento che riguarda l'utilizzo sine titulo di immobili comunali o la mancata corresponsione dei canoni di affitto e le conseguenti disposizioni di sgombero. «Ne abbiamo visti tanti di casi gravi, di famiglie in difficoltà ma mai si era arrivato a tanto, e mi riferisco anche all'aggressione fisica subita dal dirigente collega Francesco Sorrentimo qualche settimana fa - ha spiegato Attanasio -. La cosa che preoccupa è che la lettera arriva in coda a una serie di altri episodi. Oltre all'aggressione di Sorrentino, in ufficio mi si è presentata una persona che ha minacciato di suicidarsi e l'abbiamo fermata in tempo. Poi per un certo periodo un'auto sospetta sostava davanti a casa mia e dagli accertamenti sulla targa è emerso che apparteneva a un pregiudicato con precedenti penali seri. Poi la lettera minatoria. È ovvio che il clima non è dei migliori».

Giuseppe Ferrara

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