Migranti isolati in un centro d’accoglienza 

I piccoli iracheni infetti sono stati trasferiti a Salerno. Altri tre in una casa famiglia in via Sichelgaita

SALERNO. Parametri vitali stabili e positività al virus non sintomatica. I tre piccoli profughi di nazionalità curdo-irachena, dopo appena un giorno, sono stati dimessi dal reparto intensivo del Covid Center dell’ospedale Civile di Agropoli. Trasferiti nel pomeriggio di ieri, sono stati destinati a un centro d’accoglienza di Salerno, dove continueranno il loro stato di isolamento in attesa di negativizzarsi e dove riceveranno l’assistenza necessaria. In tre, due fratelli e una cuginetta, arrivano a soli 46 anni d'età. Il maschietto è il più piccolo, classe 2009, mentre le ragazzine hanno appena 17 anni. In neanche mezzo secolo di vita sommata hanno affrontato quello che una vita stessa, interamente vissuta, potrebbe non superare. Carico umano, forse pedine di un’organizzazione clandestina, attualmente al vaglio degli inquirenti, hanno attraversato il mare, stipati in un container a bordo di una nave proveniente dalla Turchia.
I migranti, 26 e tutti di giovane età, sono stati fermati da una pattuglia della guardia di finanza mentre tentavano, stremati dal viaggio, la fuga verso la libertà nel porto commerciale di Salerno in una piovosa alba dello scorso giovedì. Sottoposti al controllo sanitario, tre sono risultati positivi al Sars Cov 2. Necessario l’isolamento per tutti gli altri che potrebbero essersi contagiati a causa dello stretto contatto in condizioni di scarsa o quasi assente areazione, anche se inizialmente negativi ai test. Tre di essi sono stati trasferiti in una casa famiglia in via Sichelgaita a Salerno. I minorenni contagiati, giunti as Agropoli con i mezzi di soccorso speciale dell’Humanitas, hanno ricevuto le cure del personale sanitario che per tranquillizzarli li ha messi in contatto con la famiglia lontana, grazie all'utilizzo di dispositivi smart. Adesso, salutata Agropoli che per un po’ li ha adottati, il loro percorso prosegue al sicuro in un centro dedicato di Salerno.
Cljo Proietti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.