La mensa del campus universitario di Fisciano

L'AMORE AL TEMPO DEI SOCIAL

«Mi piaci», te lo dico a mensa: lo speed date arriva all'Ateneo di Salerno

Mercoledì, a partire dalle 19, il refettorio si trasformerà in un luogo di incontri

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Guardarsi negli occhi per innamorarsi ai tempi dei social. Perché nonostante si sia costantemente connessi con il mondo, dimostrare il bene in modo concreto è sempre più difficile. Lo sanno bene gli studenti dell’Università degli Studi di Salerno, che per tornare all’antico corteggiamento si sono inventati uno speed date nei locali della mensa del campus di Fisciano. Così, mercoledì prossimo a partire dalle 19, studenti e studentesse di un’età che varia dai 20 ai 33 anni si ritroveranno faccia a faccia per conoscersi. Tre minuti circa per scambiarsi sguardi ed emozioni, scrollandosi di dosso il freddo dei social del momento. Un’idea senza precedenti all’interno di un ateneo italiano e che potrebbe ripetersi presto anche in altre realtà universitarie del Belpaese. Almeno è questa l’intenzione di Stefano Rainone, Vincenzo Esposito, Adele Fabbrocino, Lucia Martino e Rino Fiore che, insieme ad alcuni esponenti delle associazioni studentesche come Michele De Rosa, hanno messo in piedi la “resistenza” dei sentimenti al tempo del web. «Era un’idea in cantiere da un anno e finalmente siamo riusciti a concretizzarla», dice Stefano Rainone, 24enne di Palma Campania e studente di Intelligenza computazionale all’ateneo di Salerno. Da lui è partita l’idea, in qualità di rappresentante degli studenti con delega alle attività sportive, di coinvolgere il management dell’Università nell’organizzazione dell’evento. «Non è sicuramente qualcosa di nuovo, visto che si parla di speed date dagli anni Novanta, ma per noi studenti è certamente una novità viste le tante serate dove si pensa solo a ballare. Ho deciso di farlo perché tanti amici, quotidianamente, mi chiedono di conoscere le mie amiche. Allora mi sono detto che era giusto organizzare un momento di incontro per permettere loro di farlo personalmente ». Nessuna illusione sulla ricerca dell’anima gemella, ma conoscere gente nuova è già di per sé una conquista. «Per ora abbiamo raggiunto quota 50 iscritti alla serata, 25 donne e 25 uomini. Dalle 19 alle 20 ci sarà un primo momento di conoscenza e poi l’ultimo giro di chiacchierate inizierà alle 21. Sicuramente non ci si potrà innamorare in 90 secondi, ma almeno potrà essere imbastita una nuova amicizia ». Ovviamente non mancano le perplessità tra i giovanissimi, ma Rainone le ha spente sul nascere. «Molti miei coetanei dicono che non hanno bisogno dello speed date per innamorarsi o conoscere nuove persone. La verità è che forse hanno paura di non piacere a nessuno». Una “guerra” ai social in cui Rainone ha coinvolto anche Vincenzo Esposito, 23enne napoletano con un passato alla Apple Academy e che di “nativi digitali” è considerato un esperto nonostante la giovane età. «Vogliamo ridare calore alla conoscenza tra persone. Su Facebook e Instagram questo si è perso», spiega. «Il reale è diverso anni luce da quello che vediamo sugli schermi di smartphone e computer ». La pensa così ance Rino Fiore, 25enne di Striano tra gli organizzatori dell’evento di mercoledì, che sarà tra i partecipanti della serata. «Funzionerà perché è diverso da tutte le altre serate offerte agli universitari di Salerno », sottolinea. «Sarà il momento per socializzare davvero e siamo sicuri che dopo l’evento pilota al campus universitario di Fisciano avrà ampio spazio anche nelle altre realtà italiane». A sfatare il tabù delle donne restie a nuove conoscenze ci pensano invece Adele Fabbrocino e Lucia Martino, entrambe 20enni rispettivamente di Castellabate e Sant’Angelo dei Lombardi. «La conoscenza virtuale non ci piace, meglio guardarsi negli occhi», affermano. «Approcciare dietro una tastie- ra è pericoloso, mentre stringersi la mano resta sempre una garanzia. Lo speed date nasce sulla scorta delle tante pagine “Spotted” su Facebook dove, in modo anonimo, ragazzi e ragazze volevano conoscere chi avevano intravisto di sfuggita nei campus di Fisciano e Lancusi. Ora potranno farlo senza filtri». A fornire l’aiuto logistico per la riuscita della serata ci penseranno alcune associazioni, tra cui quella di Scienze motorie coordinata da Michele De Rosa. Da lui parte la decisione di dare un risvolto sociale all’evento. «Parte del ricavato delle iscrizioni allo speed date sarà donato alla congregazione delle suore Gerardine di Sant’Antonio Abate», conferma il 20enne di Santa Maria La Carità. «Aiuteremo suor Maria Sparaco nel suo impegno per acquistare genere alimentari per le popolazioni africane».

Domenico Gramazio

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