L'INCHIESTA

Mazzette al Genio, la verità nei cellulari

Si scava nei contatti telefonici dei funzionari arrestati per concussione a Palinuro. L’ex consigliere in pensione anticipata

NOCERA INFERIORE - Caccia ai segreti sui telefonini dei due funzionari arrestati per concussione a Palinuro, frazione del centro cilentano di Centola. La Procura di Vallo della Lucania ha disposto accertamenti tecnici irripetibili sui cellulari di Giancarlo Giordano e Vittorio Bartoli , rispettivamente funzionario ed ex geometra del Genio Civile di Salerno, entrambi residenti a Nocera Inferiore e arrestati lo scorso 17 dicembre, dopo aver intascato una “mazzetta” di mille euro da un imprenditore. Lo scambio, avvenuto in località Isca, fu ascoltato in diretta dai militari che, avvisati preventivamente dalla vittima, prepararono la trappola con banconote segnate e un carabiniere nascosto per filmare l’incontro. L’analisi dei cellullari, sottoposti a sequestro successivamente all’arresto, rientra nell'attività istruttoria predisposta dal pm Luigi Spedalieri e dal procuratore A ntonio Ricci . Si tratta di un passaggio importante per poter chiudere la fase preliminare dell’inchiesta. Un'inchiesta, a dire il vero, che potrebbe essere solo la punta di un iceberg.

Non sono esclusi, infatti, risvolti giudiziari nelle prossime ore. «Le indagini sono tuttora in corso hanno tagliato corto dalla Procura - e potrebbero allargarsi a macchia d'olio su tutto il territorio ». Gli inquirenti cercheranno di ricostruire i contatti e gli spostamenti dei due geometri in tutta la giurisdizione del Genio Civile di Salerno. Il sospetto è che i due possano aver avvicinato altri imprenditori per intascare denaro con la scusa di presunti “favori” sui cantieri. Ma questa, naturalmente, è solo un’ipotesi investigativa ancora tutta da provare. Certo è, che gli accertamenti tecnici sui cellulari potrebbero far emergere elementi nuovi utili alle indagini. Gli esperti incaricati dalla Procura, infatti, oltre a verificare telefonate e sms, dovranno cercare di recuperare eventuali conversazioni eliminate da whatsapp. «Stiamo facendo vari accertamenti - hanno spiegato - stiamo lavorando a 360 gradi e nulla verrà lasciato al caso». Intanto Giordano, l’ex consigliere comunale di Nocera Inferiore difeso dall’avvocato Gennaro Somma , ha presentato domanda anticipata di pensione al 31 gennaio. Ciò permetterà al geometra di presentarsi innanzi al Riesame non più da dipendente del Genio Civile e di chiedere con forza la revoca degli arresti domiciliari in quanto impossibilitato a reiterare il reato e ad inquinare le prove. È ormai chiara, invece, la ricostruzione di ciò che è accaduto a Palinuro.

L’imprenditore che ha denunciato i due geometri si era reso disponibile con il Comune di Centola ad effettuare dei lavori di somma urgenza per la pulizia del fiume Lambro, al fine di garantire il regolare deflusso delle acque viste le violente piogge delle settimane passate. I lavori venivano eseguiti con il criterio della compensazione fra il prezzo delle ore lavorative effettuate ed il prelievo del materiale in esubero, idoneo alla commercializzazione, il tutto dietro specifica verifica tecnica. E la mazzetta doveva servire per chiudere un occhio, per permettere alla ditta di prelevare un quantitativo di materiale sabbioso dal letto del fiume maggiore rispetto a quello dichiarato e per avere un beneficio economico nel momento della compensazione con il Comune. Ma il titolare della ditta decise di non accettare e di recarsi subito dai carabinieri. Quando bussò alla porta della locale caserma era insicuro e preoccupato di quello che poteva accadere. Ma i militari, comandati dal luogotenente Giuseppe Sanzone , sono stati bravi a dargli ancora più forza, a farlo sentire protetto. E così l’imprenditore iniziò a parlare e a denunciare ciò che gli stava accadendo. «In questi casi la collaborazione dei cittadini è di fondamentale importanza - spiegano gli investigatori - chi è a conoscenza di notizie utili alle indagini non esiti a contattarci».

Vincenzo Rubano