IL FATTO

“Mazzetta” per la pensione: salernitano finisce in cella

Il funzionario dell’ex Provveditorato bloccato dagli agenti della Mobile dopo aver preso mille euro da una maestra

Arrestato mentre intasca una mazzetta da mille euro per “sveltire” la pratica pensionistica di una maestra. Co questa accasa è finito in carcere il 57enne Nicola Costantino, funzionario amministrativo della sede salernitana dell’Ufficio scolastico regionale.
Tutto è iniziato nei giorni scorsi, quando un’insegnante di scuola materna di Battipaglia ha sporto denuncia al commissariato diretto dal vicequestore Antonia Lorena Cicciotti, contro il funzionario originario di Castelcivita. La maestra aveva raccontato che, dopo la presentazione di un’istanza di pensionamento e di ricongiungimento delle varie posizioni contributive maturate nel corso della sua carriera, era venuta in contatto col funzionario addetto all’istruttoria della sua pratica. Perché tutto andasse a buon fine Costantino le aveva chiesto mille euro in contanti, soldi che la donna avrebbe dovuto consegnare direttamente al lui.
La denuncia è stata subito trasmessa alla Squadra Mobile di Salerno, sezione reati contro la Pubblica amministrazione, che hanno lavorato assieme ai colleghi battipagliesi. E il vicequestore Marcello Castello, dirigente della Mobile, ha preparato la “trappola”. L’insegnante si è presentata negli uffici di via Monticelli a Salerno dove ha sede l’ex Provveditorato per definire la sua istanza amministrativa. È entrata nella stanza di Costantino e ha chiesto i motivi per i quali era necessario pagare i mille euro. Il funzionario le avrebbe risposto che quel danaro era necessario per fare un regalo ad una terza persona (in realtà inesistente) di Roma che avrebbe sbloccato velocemente la posizione, visto che era molto complessa. A questo punto la maestra ha consegnato la busta contenente i soldi in contanti al funzionario che l’ha messa subito all’interno di un cassetto della sua scrivania, chiudendolo a chiave.
La docente è uscita e sono entrati i poliziotti che hanno trovato e sequestrato la busta contenente i soldi. Gli agenti della Mobile hanno subito arrestato Nicola Costatino per concussione e lo hanno trasferito in carcere.
Questa mattina il funzionario sarà sentito dal giudice chiamato a convalidare l’arresto. «I fatti dovranno essere accertati in tutti gli aspetti, anche ai fini della corretta qualificazione giudica dell’asserito reato - afferma l’avvocato Antonio Cammarota, difensore dell’arrestato - Va considerato che il denaro è stato dato quando la polizia era già appostata e quindi potrebbe configurarsi la fattispecie minore del tentativo, ove dimostrata la concussione. Il mio assisto è un incensurato, padre di famiglia e la somma di denaro è importante, ma non eccezionale».
L’indagine della procura di Salerno ora dovrà stabilire se anche in passato siano stati altri episodi di concussione ai danni di docenti, sia tentati sia messi a segno dallo stesso funzionario, o si tratti di una episodio isolato.
Davanti al gip Nicola Costantino potrà replicare alle accuse e chiarire meglio i contorni della vicenda e cosa l’abbia spinto a chiedere quei soldi.
Salvatore De Napoli
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