COLLIANO 

Manifesti elettorali sotto casa del papà di Stefano Feniello

COLLIANO. Propaganda elettorale davanti alla casa di Alessio Feniello, il papà di Stefano Feniello, il ventottenne di Valva deceduto sotto le macerie dell’hotel Rigopiano a Farindola, il 18 gennaio...

COLLIANO. Propaganda elettorale davanti alla casa di Alessio Feniello, il papà di Stefano Feniello, il ventottenne di Valva deceduto sotto le macerie dell’hotel Rigopiano a Farindola, il 18 gennaio scorso. «La politica non usi la tragedia di Rigopiano per la campagna elettorale», protesta Alessio Feniello che non usa mezzi termini, estraniandosi e denunciando quanto accaduto durante la campagna elettorale per le imminenti amministrative a Colliano.
Una vicenda incredibile quella accaduta in località Bagni di Colliano dove è apparso un maxi manifesto di propaganda politica con il nome di uno dei tre candidati a sindaco. Un manifesto che ha suscitato polemiche e indignazione da parte della famiglia Feniello. A scoprire la presenza del maxi manifesto affisso abusivamente dinanzi al muro della casa di proprietà di Alessio, Andrea Feniello e Maria Perilli, è stato proprio il papà di Stefano. «Non ho dato nessuna autorizzazione all’affissione di alcun manifesto che abbiamo provveduto a far rimuovere immediatamente - dice - io, mio figlio Andrea e mia moglie Maria, non vogliamo che la tragedia che ha colpito la nostra famiglia e l’intera comunità della Valle del Sele, venga utilizzata ai fini propagandistici ed elettorali. La nostra famiglia non vuole né fare propaganda politica, né schierarsi con alcuna fazione coinvolta in queste elezioni comunali. Siamo indignati. Noi non abbiamo rilasciato nessun permesso per l’affissione. Agiremo per vie legali».
Mariateresa Conte
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