IL CASO

Mangia una mozzarella e arriva morta in ospedale: scoppia la rissa

I familiari appena giunti all’ospedale hanno aggredito gli operatori sanitari chieden­do che venisse visitata subito anche se non c ’era più nulla da fare

Ieri, nel tardo pomeriggio, al Pronto soccorso dell’ospedale di Sarno, è giunta una anziana donna dell’hinterland napole­tano, presumibilmente già morta. La donna aveva ingerito po co prima una mozzarella che sembra avere determinato un soffocamento. I familiari appena giunti all’ospedale hanno aggredito gli operatori sanitari chieden­do, come succede spesso, che venisse visitata subito anche se, almeno sembra, non c ’era più nulla da fare. Poi gli animi si sono calmati e la situazione è tornata almeno app arente­mente alla normalità. Il problema della sicurezza all’ospedale di Sarno è molto serio e avvertito. Non è la pri­ma volta che si verificano casi del genere. Per gli ospedali del comprensorio non c’è pace. A Pa­gani di recente il sindaco Salvatore Bottone ha visitato i re­parti. Il sopralluogo, motivato da diverse segnalazioni perve­nute al primo cittadino su disa­gi legati alle tem perature eleva­ te, è stato anche l’occasione per confrontarsi sull'organiz­zazione della struttura di via De Gasperi. «Mi premeva veri­ficare in primis la situazione al reparto Vaccinazioni, frequen­tato dai più piccoli», ha sottoli­neato il primo cittadino. Il cen­tro vaccinale distrettuale, at­tualmente sito nel presidio ospedaliero del Tortora, dovrebbe al più presto trovare collocazione nella sede oppor­tuna. «Ai medici ho portato le mie rassicurazioni sull'accelerata dei lavori per il distretto, che seguirò sollecitando i vertici dell’Asl. Entro settembre- ha continuato - si avranno i primi riscontri sugli interventi da far­si, in maniera tale che entro breve tutti gli uffici riprendano laloro collocazione»