Nocera Inferiore

«Mancano i controlli. In Tribunale rischio di altre aggressioni»

Parla il dirigente della Fallimentare colpito negli uffici: «Non ci sono filtri all’ingresso, può capitare di nuovo»

NOCERA INFERIORE. «Temiamo altri episodi del genere. Chiediamo soprattutto che ci sia almeno un agente delle forze dell’ordine. Fungerebbe da deterrente». Così il dirigente responsabile della sezione fallimentare del tribunale civile di Nocera Inferiore, Gaspare Fiorentino – di cui non pubblichiamo la foto per motivi di privacy legati ai segni dell’aggressione – dopo l’episodio accaduto venerdì scorso, a causa di un uomo originario di Sarno. La storia è sempre la stessa, ovvero la mancanza di personale messo a guardia dell’ingresso del palazzo giudiziario, al fine di prevenire episodi violenti come quello accaduto al funzionario nocerino.

La colluttazione è avvenuta poco dopo le 11. Un uomo, secondo il racconto della stessa vittima, è entrato senza alcun problema nei locali che ospitano la sezione fallimentare al tribunale civile, per depositare alcuni atti. «Le colleghe che si stavano occupando del caso, dopo alcuni minuti hanno cercato di trattenerlo, perché il signore si era alterato e voleva entrare nella stanza del giudice – spiega Fiorentino – e malgrado il tentativo di fermarlo, è riuscito a entrare buttando tutti i fascicoli a terra. Sono entrato anche io cercando di trattenerlo, però non ci sono riuscito e ho preso anche alcuni pugni». L’aggressore, poi, non riuscendo a fare ulteriori danni, è uscito fuori e nella cancelleria ha anche divelto un armadio.

«Una cosa del genere è possibile purtroppo perché non abbiamo filtri all’ingresso o agenti di polizia giudiziaria che possano trattenere i malintenzionati. È capitato a me, ma poteva capitare a chiunque, come magistrati, colleghi delle cancellerie, avvocati – continua l'aggredito – abbiamo fatto molte richieste e il presidente del tribunale si è attivato nei confronti degli organi competenti, ovvero la procura generale della Repubblica di Salerno, la quale si è effettivamente messa in azione, anche se poi si è fermato tutto. Non sappiamo però il motivo di questo blocco».

Non è la prima volta che aggressioni verbali e fisiche accadono in quella sezione del tribunale di Nocera Inferiore. Adesso dirigenti e dipendenti temono possano verificarsi altri episodi del genere. «Non era la prima volta che questo signore veniva al tribunale – continua Fiorentino, che è in forza alla sezione fallimentare dal 1994 – è arrivato in altre occasioni presentandosi sempre con manifestazioni più o meno folcloristiche. Secondo lui la Fallimentare sarebbe intervenuta nella sua vita privata togliendogli un certo tenore di vita molto agiato».

Dunque, questa la motivazione della violenza subita dal dirigente, il quale ha incassato anche la solidarietà della Uilpa, che aveva dichiarato di volersi costituire parte civile in un eventuale procedimento penale a carico del responsabile dell’aggressione, invitando la rappresentanze sindacali unitarie del Tribunale di Nocera Inferiore a convocare un’assemblea sulla questione. «Il problema – dice il dirigente – è che qui non c’è nessuno. Dovrebbe esserci almeno un agente all’ingresso che verifichi chi entra e opera una prima forma di selezione. Le persone che sono dichiaratamente scalmanate devono restare fuori dal palazzo, perché sono fonte di disturbo. Quando entrano in cancelleria non riusciamo a lavorare serenamente e la giornata è praticamente da buttare via».

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