I DISAGI

Lungomare vietato, nuovo sopralluogo a Salerno

Ancora nessun intervento a due mesi dal cedimento in prossimità dell’Embarcadero

SALERNO - Il sole della Pasquetta ha convinto tanti salernitani a godersi il caldo ritrovato passeggiando sul Lungomare. E così anche per i turisti. Peccato che il Lungomare sia una groviera vista mare da attraversare facendo attenzione a schivare buche più o meno ampie. E sono quasi due mesi che resta recintato il fosso all’altezza dell’Embarcadero. Per quell’intervento, Salerno Sistemi ha già individuato la società che dovrà effettuare lo scavo, lo smaltimento dei materiali rimossi e il ripristino dello stato di cose. In house, invece, resta la sostituzione materiale delle condotte. L’intervento, nei progetti della società, sarà strutturale con la sostituzione di almeno 300 metri di condutture composta da tubature particolarmente vetuste, fragili alle intemperie e a quello che i tecnici chiamano “effetto sifone”. Inoltre, sono fatte di cemento-amianto. Per questi lavori, Vincenzo Luciano , presidente di Salerno Sistemi (lo scorso 10 febbraio) aveva preventivato almeno un mese di tempo, comprese le varie procedure. Il problema, però, è che – al netto del maltempo di questo mese – il cantiere ancora non può partire. Una volta sbrigati tutti gli adempimenti, con l’azienda appaltatrice pronta ad iniziare , tutto si è fermato. Lo stop è arrivato dalla dirigente dell’ufficio manutenzioni del Comune, Elvira Cantarella , che – come tecnico ed esperto – vuole visionare personalmente che tipo d’intervento è stato progettato dai tecnici della società prima di poter concedere le debite autorizzazioni. Quadro che l’ingegnere Cantarella potrà avere chiaro stamattina nel corso di un sopraluogo con il presidente e con i tecnici di Salerno Sistemi. «Noi siamo pronti a intervenire – precisa il numero uno della società – ma la presenza nel sottosuolo di cavi di una certa importanza ha determinato l’ingegnere a volersi rendere conto direttamente di come avessimo immaginato di procedere. Con il via libera del Comune non ci sarà più alcun rallentamento. Abbiamo deciso – ribadisce il presidente Luciano – che l’emergenza doveva diventare l’occasione per fare dei lavori che abbiano anche una prospettiva di durata nel tempo. Non vogliamo rischiare di sistemare un pezzo e poi dover intervenire poco dopo per un danno qualche metro più avanti». E, sulla rimozione del cemento – amianto, precisa: «Non si tratta di un materiale pericoloso e, comunque, la qualità dell’acqua è costantemente controllata. Comunque sia, con questi lavori scongiuriamo anche la minima percentuale di preoccupazione che può esserci». Nel frattempo ai numerosi visitatori giunti a Salerno in questi giorni di festa è stato fornita un’immagine non certo entusiasmante del Lungomare cittadino, che resta uno dei principali biglietti da visita della città. Una situazione di degrado che fa il paio con l’assenza di corse di bus in città a Pasqua. Una città turistica non può consentirsi questi “cali di tensione”.

Eleonora Tedesco