Le raccomandate si ritirano a Battipaglia 

Servizio sospeso al tabacchi di Sant’Antonio. Anziani costretti alla “trasferta”, Poste italiane: «Soluzione temporanea»

PONTECAGNANO FAIANO. Le raccomandate fatte pervenire dagli operatori di Nexive vanno ritirate presso la sede di Battipaglia. Un disagio che vivono da alcuni giorni gli utenti di Pontecagnano Faiano. Servizio di ritiro interrotto dal 30 settembre scorso presso un tabacchi di Sant’Antonio. Un avviso affisso all’esterno dell’esercizio commerciale spiega i motivi del contestato provvedimento: uno stop necessario per l’acquisizione della società da parte di Poste Italiane. Una serie di passaggi burocratici che si riflettono anche sulla riorganizzazione degli stessi servizi offerti. Restano i problemi per gli utenti: almeno sino alla fine di ottobre dovranno recarsi alla sede Nexive di Battipaglia per il ritiro delle raccomandate.
I cittadini muniti di macchina sono costretti ad affrontare la situazione armati di tanta pazienza, mentre la soluzione adottata rappresenta un problema soprattutto per gli anziani. «Comprendiamo i disagi per gli utenti - spiegano da Poste italiane - ma la situazione tornerà a regime per la fine di ottobre. Un tempo entro il quale Nexive conta di evadere la propria corrispondenza. Poi da novembre il personale entrerà a far parte di Poste coprendo alcuni ambiti del settore della corrispondenza». L’integrazione di Nexive in Poste dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno. Scopo dell’operazione, è quella di garantire un miglioramento dei servizi offerti dalla società pubblica. «Più operatori rappresenteranno un valore aggiungo per Poste. Con ricadute positive sui territori e sportelli sempre più vicini alle esigenze dei nostri tanti utenti. Entro un paio di settimane ci lasceremo alle spalle i disagi lamentati dai cittadini, purtroppo non evitabili per le oggettive esigenze richieste in caso di acquisizione di una società. L’intero iter di integrazione dovrebbe concludersi entro dicembre».
La corrispondenza trattata da Nexive non rappresenta grandi numeri. Resta il disagio per i cittadini coinvolti costretti a percorrere svariati chilometri sino al ritiro della corrispondenza. Tutti sono costretti in macchina per raggiungere, nel traffico caotico di questi giorni, il centro capofila della Piana del Sele. Un grosso guaio per lavoratori autonomi e dipendenti costretti ad adottare rocambolesche soluzioni, e soprattutto per gli anziani non più muniti di auto. Basti pensare al viaggio sino a Battipaglia da affrontare da soli in autobus, oppure a bordo di una vettura condotta da parenti o amici. «Si tornerà alla normalità in questi ultimi giorni di ottobre. Tutte le novità richiedono un periodo di transizione ed assestamento. Ma Poste italiane sarà pronta a ripartire, quanto prima, con un incremento di personale ed un miglioramento dei servizi offerti».
Emanuela Anfuso
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