IL FUTURO DELLA PROCURA

La successione ad ApicellaI favoriti sono Roberti e D'Auria

Se il provvedimento del Csm fosse confermato, capo degli uffici giudiziari di Salerno potrebbe diventare l'attuale coordinatore della Dda di Napoli

Si gioca tutto sull’asse Salerno-Nocera il nome del prossimo capo della Procura della città capoluogo. Se la decisione cautelare adottata dalla Commissione disciplinare del Csm nei confronti dell’attuale Procuratore Luigi Apicella diventasse definitiva, con la riapertura dei termini per l’interpello (messa a concorso del posto), in pochi mesi si dovrebbe arrivare alla designazione del nuovo "capo". Il 31 dicembre scorso, infatti, scadevano i termini per le domande al posto direttivo che Apicella avrebbe dovuto lasciare ad aprile quando, secondo la nuova normativa, scadevano gli 8 anni alla guida della Procura. E già ci sono i primi pretendenti: il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti; l’ex procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco; l’attuale procuratore aggiunto e coordinatore della Dda salernitana, Enrico D’Auria. Nella corsa alla successione di Apicella è favorito Roberti, anche se come anzianità dovrebbe prevalere D’Auria. Ma sembra questo il punto: l’attuale aggiunto potrebbe optare o per il posto di "capo" a Nocera Inferiore oppure di chiudere definitivamente la sua lunga carriera in magistratura con la meritata pensione. In questo caso per Greco - che al momento sembra sfavorito alla carica di Procuratore a Salerno - si spalancherebbero le porte di Nocera Inferiore. Ipotesi, dunque, legate soprattutto alla sorte di Apicella ed alla sue scelte rispetto alle decisioni del Csm. I bene informati, però, indicano in Roberti il suo vero successore: non è salernitano e non ci sarebbe perciò la naturale continuità con la scelta di un interno. Al momento toccherà comunque a D’Auria guidare l’Ufficio.